Un appello a sostegno del pm Enrico Zucca

Alla Diaz, così come a Bolzaneto, fu tortura. L’ha sentenziato la Corte europea dei diritti dell’uomo, più volte. La ‘colpa’ del sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Genova è di ricordare che le prescrizioni della Corte di Strasburgo sono state disattese.

Da tempo ci occupiamo a vario titolo della tortura praticata in Italia e delle risposte offerte dallo Stato e perciò crediamo che Enrico Zucca, nel suo intervento di ieri a un convegno a Genova, abbia espresso una verità che ci trova pienamente concordi. La risposta delle istituzioni alle torture compiute su decine e decine di persone nelle giornate del G8 di Genova del 2001 è stata gravemente inadeguata e ha tradito largamente lo spirito e la lettera delle sentenze di condanna contro l’Italia inflitte dalla Corte europea per i diritti umani per i casi Diaz e Bolzaneto.

Sono state disattese sia le indicazioni sulle misure necessarie a prevenire nuovi abusi (vedi la contorta e inapplicabile legge dell’estate scorsa e la mancata introduzione dei codici di riconoscimento sulle divise), sia le prescrizioni circa la necessaria rimozione dei funzionari condannati in via definitiva (abbiamo invece avuto protezioni, promozioni, inopinati ritorni al vertice). Solo rispettando simili indicazioni è possibile tutelare la dignità e credibilità delle forze di polizia, sia sul piano interno sia su quello internazionale. Enrico Zucca ha detto una semplice quanto sacrosanta verità, che sottoscriviamo.

L’appello è stato sottoscritto anche dalla presidente dell’Arci Francesca Chiavacci. L’elenco dei firmatari è su https://altreconomia.it/appello-zucca/

Per aderire appellozucca@altreconomia.it

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