Mi hanno rubato il prete

 

Lunedì 2 luglio 2018, in piazza del Carmine a Genova, a partire dalle ore 17.30, prenderà il via la 12° edizione della manifestazione Mi hanno rubato il prete, ideata ed organizzata dall’associazione Cantiere di Idee del Carmine, con il Patrocinio del Municipio Centro Est. Mi hanno rubato il prete (diventato nel tempo anche una mostra fotografica, una canzone, un cortometraggio ed un murales), racconta e rielabora sul territorio gli speciali percorsi incrociati di vita e affetto fra don Andrea Gallo ed il borgo cittadino genovese del Carmine. Nasce dalla riscoperta dei fatti storici datati 1970 nel quartiere, legati all’avvio del percorso pubblico del prete da marciapiede, allora viceparroco, allontanato dalla Curia contro il volere degli abitanti, che reagirono con due grandi manifestazioni spontanee di piazza, finite persino sulle pagine di “Le Monde”. Grazie a “Mi hanno rubato il prete”, che ha portato nel tempo un contributo importante alla riqualificazione del borgo, quei fatti lontani sono diventati di pubblico dominio, ripresi da libri di successo e trasmissioni televisive dedicate a don Gallo. Ecco il programma, dalle 17.30 circa:

  • L’isola delle rose, la libertà fa paura. In occasione del cinquantennale delIa sua nascita, l’Isola delle Rose rivive a… Genova: incontro con l’editore riminese Massimo Roccaforte (Interno4 Ed.), che ha curato la riedizione del libro film omonimo dedicato alla micronazione che il 1º maggio 1968 autoproclamò lo status di Stato indipendente. Una incredibile e surreale avventura dimenticata, tra fantapolitica, ingenuità, voglia di libertà ed utopia… conclusa con quella che alcuni hanno definito “la prima e unica guerra d’aggressione dell’Italia repubblicana”.
  • Panchine Floreali: presentazione del progetto partecipato di arredo urbano per il quartiere, che prevede la realizzazione di inedite panchine “artistiche” che sono anche vasi di piante ed altre sorprese; a cura dell’ass. di promozione sociale “Alverde”, con il coordinamento di Giulia Cavagnetto ed il supporto progettuale di Guglielmo Parodi.
  • A seguire, dalle 18.30, Corochinato Day: il giorno dell’Asinello. In programma un aperitivo speciale genovese alla salute di Don Gallo. Con le tipiche focacce genovesi, l’antico aperitivo “Asenetto” ed altro ancora… e poi memorabilia, vecchie pubblicità, gli ingredienti segreti… con la partecipazione di Tiziana Allara, titolare di uno dei più antichi (1886) aperitivi italiani. Con la collaborazione del bar “8 rosso”, del forno “Bontà del grano” di piazza del Carmine, di “Krep (fame chimica)” di Salita Carbonara, di “Allara vini snc” di Prà. Non occorre prenotare e parte del ricavato servirà a coprire le spese della manifestazione.
  • In contemporanea all’apertivo, interventi musicali di Bobby Soul & Blind Bonomos. Alberto “Bobby Soul” Debenedetti è riconosciuto come una delle voci più Black della scena musicale italiana. Ha più di 20 anni di carriera con partecipazioni a gruppi come Blindosbarra, Sensasciou e Voci Atroci, con i quali ha registrato una decina di album. Cantante e produttore, ha all’attivo anche 5 album solisti. Lavora attivamente anche in campo teatrale e ha collaborato con svariati artisti del panorama nazionale fra cui Roy Paci e Fratelli di Soledad. Con il giornalista e produttore Ernesto De Pascale ha dato vita al movimento Funk-in-Italia. E’ una specie di recordman per l’attività live, circa 200 concerti all’anno ormai da tempo immemore con svariate formazioni. Lo show: da James Brown a Solomon Burke e Sly & the Family Stone. La musica è la protagonista, ma grande peso ha lo sguardo rivolto al sociale. Con Bobby Soul (voce e percussioni), in scena Alessio Caorsi (chitarra). Special guest: Sergio Alemanno, capostipite della canzone d’autore dialettale, ospite fisso ed imprescindibile di tutte le 11 edizioni della manifestazione. L’artista, che si definisce da sempre “fabbricante di canzoni”, proporrà alcuni dei suoi apprezzatissimi brani in genovese.
  • Le parole di Andrea: lettura pubblica con il contributo di tutti. Uno spazio libero e aperto dedicato alle parole di don Andrea Gallo, tratte dai suoi libri e dai suoi discorsi, con l’accompagnamento musicale di Marina Latorre (fisarmonica) e Davide Giancotti (chitarra acustica) degli Altera.

Genova –L’enorme drappo artistico realizzato appositamente alcuni anni fa dal pittore Enrico Musenich, oggi Direttore allestimenti del teatro “Lirico” di Cagliari, verrà srotolato dalla cima di un palazzo. Le note e le parole della canzone “Mi hanno rubato il prete!” degli Altera, come sempre, apriranno e chiuderanno la manifestazione, che ha ingresso libero. Il Cantiere di Idee del Carmine nasce nel 2007, con la partecipazione di alcuni cittadini al concorso di idee “Partecipazione & Bene Comune” del Comune di Genova con il progetto “IdeArte – Una rete di educazione civica artistica per la riqualificazione del borgo genovese del Carmine” e la 1° ed. della manifestazione “Mi hanno rubato il prete!”; ciò segna il prologo del percorso del “Cantiere”, allora denominato “Gruppo Spontaneo Cittadini del Carmine in Genova”.

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