Progetti recenti o in corso

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AFFETTI RISTRETTI – I diritti dei genitori in carcere e dei loro figli

Il progetto è organizzato in due fasi:

1)Avviare un progetto di ricerca rispetto alla tematica della genitorialità in carcere e di come sia o non sia possibile mantenere il legame tra padri e figli all’interno di questa istituzione.

2)Avviare, con i detenuti, un percorso di conoscenza di giochi e fiabe e una piccola biblioteca/ludoteca, in modo da costruire un patrimonio personale di conoscenze, da poter poi utilizzare con i propri figli nelle giornate di incontro.

Inoltre, verrà avviato uno specifico percorso dedicato ai detenuti che, per diverse ragioni, non hanno la possibilità di incontrare i figli, ma hanno comunque estremo bisogno di costruire con loro una relazione, seppur a distanza. Ogni percorso si svolgerà atraverso alcune semplici tappe:

Prima dell’incontro in sala colloqui con i propri figli:
– percorso laboratoriale e di apprendimento di giochi e fiabe, alla presenza di personale competente e psicologi.
– creazione di un piccolo angolo dotato di materiali (libreria/ludoteca)

In seguito al primo (o ai primi) incontri con i figli mediati dall’uso di fiabe o giochi di società:
– Feed-back e accrescimento delle competenze.

Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)

CORNIGLIANO – da quartiere a rischio a quartiere risorsa. Una rete di sostegno per abitanti dai 6 ai 20 anni

Da anni, Arci Genova ha scelto di concentrare sul quartiere di Cornigliano molte delle sue attività, cercando di costruire progetti di accoglienza, di contrasto alla dispersione scolastica, di lotta al bullismo e di educazione diffusa. Il nostro lavoro si interconnette profondamente con le altre realtà del territorio, collaborando strettamente con l’Istituto comprensivo, il Distretto Sociale e le associazioni. I progetti sono dedicati ad un’ampia fascia d’età, che va dai 6 ai 23 anni, proprio per accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di crescita, costruendo un contenitore progettuale ad hoc. Obiettivo del progetto è quello di rafforzare il nostro intervento quantitativamente e qualitativamente evitando che lo stesso sia troppo legato all’utilizzo di volontari o la cui sostenibilità economica gravi sulle famiglie con rischio evidente di riduzione del numero di partecipanti.

Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)

 

ZANSHIN TECH – le palestre di autodifesa dal Cyberbullismo

I dati relativi al bullismo in Italia sono sempre più preoccupanti specie al Nord Italia (Il Bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi-Istat 2014) e con la diffusione tra i più giovani di smartphone e internet, assume sempre più rilevanza il fenomeno del cyber bullismo. Essere vittima di atteggiamenti violenti e discriminatori di questo tipo è tra le cause di abbandono scolastico. Per fronteggiarli, avvertiamo la necessità di dotare bambini e adolescenti delle competenze e di una coscienza tecnologica di base che permetta loro di difendersi e reagire a fenomeni di cyber bullismo (vedi anche Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyber bullismo-MIUR 2015), ma anche da truffe,stalking e adescamenti.

Nel 2014, ha aperto a Genova in via sperimentale la prima palestra italiana di autodifesa digitale con metodo Zanshin Tech in collaborazione tra ARCI Genova e l’Associazione Zanshin Tech all’interno della rete dei Laboratori Educativi Territoriali del Municipio Bassa Val Bisagno di Genova. Zanshin Tech è una vera e propria arte marziale nata per preparare i giovanissimi alla gestione della tecnologia e delle aggressioni digitali.
Nello Zanshin Tech si studiano i casi reali di cyber bullismo, gli attacchi più comuni ed i meccanismi per difendersi e gestire la propria identità digitale con attenzione e sicurezza. Si imparano inoltre i valori dell’etica, del rispetto e della solidarietà. I ragazzi sono seguiti da operatori tecnologici e educatori che sostengono il gruppo all’interno di un contesto che affornta argomenti emotivamente delicati. Con questo progetto si vogliono aprire altre 2 palestre all’interno del Municipio in collaborazione con l’IC S.Fruttuoso, e sperimentare la formazione su un gruppo di genitori.

Progetto sostenuta dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’iniziativa KIT – MONTIAMO INSIEME IL TUO FUTURO

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