Arci Solidarietà

ARCI E MOVIMENTO SEM TERRA, COLLABORAZIONE CHE PROSEGUE

Dal 24 al 28 novembre a Genova si terranno una serie di incontri degli attori locali sulle attività e gli approcci alla cooperazione allo sviluppo. Al centro della prima giornata  – dopo i saluti dell’assessore Rambaudi – ci sarà Arci Liguria e Arci Genova con l’incontro con il Movimento brasiliano dei Sem Terra in cui si parlerà della collaborazione e dei rapporti di Arci Liguria in Brasile, dei progetti e delle metodologie di cooperazione nel Paese.

Parteciperanno all’incontro Edivan Oliveira dos Reis, componente del Coordinamento MST dello Stato del Maranhao e Federico Mei, di ARCS nazionale.

Edivan Oliveira dos Reis e Federico Mei saranno poi protagonisti, insieme al presidente di Arci LiguRia, Walter Massa, dell’incontro in programma alla 16.30 al circolo Arci “8 marzo”. All’iniziativa – organizzata da Arci Liguria e Arci Genova  in collaborazione con il Circolo Arci “8 Marzo” e il Circolo Arci “Merlino” – porterà il suo saluto il presidente del Municipio Medio Ponente, Stefano Bernini.

buone feste a tutti!

Sportelli per Migranti: orario di apertura nel periodo festivo

I nostri Sportelli per Migranti chiuderanno al pubblico dal 24 dicembre 2010 e riapriranno il 10 gennaio 2011.

L’Espresso - Morire di carcere

Il sovraffollamento non fa che aumentare, calano le forze di sorveglianza.Una bomba a orologeria, come documentato mesi fa da L’espresso, che con l’estate è scoppiata. Così nei penitenziari italiani non si ferma la catena dei suicidi e crescono gli episodi di autolesionismo
Leggi L’intervista ad Adriano Sofri Guarda La mappa dell’emergenza regione per regione I dati Più detenuti, meno polizia L’inchiesta Bomba carceri

Emergenza carcere

La sottosegretaria Casellati ai detenuti: non suicidatevi, fate più sesso!

Per la sottosegretaria  Casellati i suicidi nelle carceri non sono da mettere in relazione al sovraffollamento: più sesso, questa la sua ricetta. Potrebbe avere anche ragione. Non so se la vita sessuale della Casellati sia soddisfacente, sicuramente le farebbe bene un po’ di carcere, certo non da detenuta ma da sottosegreteria che non si accontenta di quello che le mostrano. (a.s.)

Dall’inizio dell’anno 25 detenuti si sono tolti la vita impiccandosi e 4 con il gas della bomboletta da camping, mentre per altri 3 le intenzioni suicide sono dubbie. Dal 17/02/02 ad oggi, 15/06/10 sono 729 i detenuti morti: suicidi e malattia le cause principali, ma anche overdose, omicidi e molti casi da accertare.

Infermieri del carcere di Marassi senza stipendio da tre mesi

Il servizio infermieristico e sanitario della Casa circondariale di Marassi e alcuni presidi scolastici del territorio genovese sono stati appaltati dalla Asl 3 alla cooperativa “Il Gabbiano” .
La Uil funzione pubblica, avendo appreso da un gruppo di lavoratori della cooperativa sociale, il mancato pagamento di tre mensilità di retribuzione, ha denunciato tale grave comportamento alla Asl 3 genovese.

10 anni fa il pestaggio al penitenziario di Sassari

Il 3 maggio del 2000 fu il giorno peggiore nella storia delle carceri italiane. 59 guardie arrestate, 18 tra ispettori e sovrintendenti, nonché il provveditore generale, la direttrice e il comandante dell’istituto sardo. Un mese prima decine di agenti avevano fatto irruzione nelle celle e malmenato i detenuti. Anticipando il Global forum di Napoli, il G8 di Genova, i casi di Aldrovandi e Cucchi

L’Europa denuncia l’inferno Aversa Sporcizia e letti di contenzione nell’ospedale psichiatrico giudiziario: «È inumano»

Il Manifesto - 21/04/2010
L’Europa denuncia l’inferno Aversa
Sporcizia e letti di contenzione nell’ospedale psichiatrico giudiziario: «È inumano»
A Strasburgo il rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura che ha visitato la struttura
Dario Stefano Dell’Aquila
NAPOLI
Condizioni di detenzione inumane, pazienti seminudi, legati per giorni a un letto di contenzione, abbandonati nei corridoi, carenza di assistenza sanitaria. Non è la descrizione di un carcere di un paese al di là dell’Europa, ma è la sintesi del rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio di Europa sulla visita nell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, rapporto reso pubblico ieri a Strasburgo.

legalità

Rapporto del Consiglio d’Europa: l’Italia, non proprio il Paese dei diritti.

(fonte Redattore Sociale)
Percosse delle forze dell’ordine, sovraffollamento delle prigioni, cattive condizioni all’interno degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Il rapporto (in inglese) si riferisce alla visita effettuata dal Comitato anti-tortura nel settembre 2008
ROMA - Percosse da parte delle forze dell’ordine, sovraffollamento delle prigioni, cattive condizioni all’interno degli Ospedali psichiatrici giudiziari:l’Italia non appare certo il paese dei diritti. A puntare il dito contro il nostro paese è il Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d’Europa, che oggi ha pubblicato il rapporto relativo alla quinta visita periodica effettuata sul territorio italiano tra il 14 e il 26 settembre 2008. Il rapporto è corredato dalla risposta del governo italiano.

Consiglio Europa chiede a Italia contrasto violenza forze ordine

martedì 20 aprile 2010

Consiglio Europa chiede a Italia contrasto violenza forze ordine

STRASBURGO (Reuters) - Il Consiglio d’Europa ha chiesto all’Italia di attivarsi perché migliori il livello del trattamento da parte delle forze dell’ordine delle persone in stato d’arresto e diminuisca la violenza, anche tra detenuti, all’interno dei penitenziari italiani.

Lo si legge in un rapporto pubblicato oggi dal Comitato anti-tortura (Cpt) del Consiglio, che ha svolto dal 14 al 26 settembre 2008 la sua quinta visita in Italia.

Nel corso della missione, la delegazione del Cpt ha ricevuto una serie di accuse riguardo “all’eccessivo uso della forza da parte di agenti di polizia e carabinieri e, in misura minore, della Guardia di finanza”, si legge nel rapporto, in cui si fa riferimento a “pugni, calci, manganellate somministrate nel corso di arresti o in alcuni casi durante la custodia”.

Dopo aver constatato “prove mediche di tali accuse”, il Cpt ha chiesto alle autorità italiane “ulteriori azioni per portare la situazione in linea con gli standard di legge (europei)”.

L’Italia, continua il rapporto, ha risposto di aver già provveduto a diramare “direttive specifiche per prevenire e sanzionare comportamenti inappropriatamente aggressivi da parte delle forze dell’ordine”.

Sul fronte carceri, oltre a lamentare l’eccessivo sovraffollamento, il Comitato ha espresso “grande preoccupazione” per l’alto livello di violenze tra detenuti — che ha causato nel corso del 2008 diversi feriti e un decesso — di fronte alle quali in alcuni casi le forze dell’ordine si sono dimostrate troppo lente ad intervenire.

Situazioni particolarmente gravi sono state rilevate nei penitenziari di Brescia-Mombello e Cagliari-Buoncammino.

Le autorità italiane hanno risposto, si legge ancora nel documento del Consiglio, di aver sollecitato l’amministrazione dei due carceri a contrastare il livello di violenze, diminuite comunque negli ultimi tempi grazie anche all’azione di volontari Caritas.

Giornate dell’immigrazione

Dall’8 al 10 aprile si è svolta la settima edizione delle Giornate dell’immigrazione. Per l’Arci ha partecipato Angelo Ferrillo (Arci Caserta). Di seguito il suo intervento e in allegato il report sull’iniziativa

Gli eventi di gennaio a Rosarno in Calabria acquistano una straordinaria valenza nella storia recente dell’immigrazione in Italia e segnano un punto di svolta anche nella produzione “pubblica” del razzismo.