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23 Set 2018

Dal 1 Ottobre inizia il tesseramento Arci 2018/2019

 Il 1 Ottobre inizia la campagna di adesioni e tesseramento Arci 2018/2019 Più cultura, meno paura.

Per il ritiro di tessere e adesioni i circoli possono prenotare appuntamento  telefonando alla sede provinciale Tel. 010/2467506

La nostra risposta ai tanti aspiranti ‘ministri della paura’, che ci propongono un mondo fatto di muri, segregazioni ed egoiste solitudini sono i nostri circoli e case del popolo, luoghi di cultura, socialità, ricreazione e solidarietà. Si tratta quindi di una campagna che mette al centro i circoli e i nostri valori fondativi.


22 Set 2018

Tragedia Rebibbia: non si aggiungano danni alla tragedia provocata da una mamma detenuta

Ristretti Orizzonti del 22/09/2018

Lettera aperta di volontari, cappellani, operatori del sociale, del mondo del lavoro, della cultura, dello sport, della salute.

La tragedia che si è consumata a Rebibbia ci ha lasciati senza fiato. Un dolore e un orrore che ha travolto tutti: i due bambini innanzitutto, quella madre che forse ancora non è consapevole di quello che ha fatto, tutti gli operatori dell’Istituto, le oltre trecento donne lì detenute, le loro famiglie e anche noi volontari, cappellani, operatori del sociale, del mondo del lavoro, della cultura, dello sport, della salute che ogni giorno entriamo in carcere per dare il nostro contributo affinché la pena risponda sempre più alle finalità dettate dalla Costituzione.


16 Ago 2018

Una tragedia da cui ci rialzeremo insieme. La dichiarazione di Stefano Kovac e Walter Massa

Il primo pensiero è per i familiari delle vittime, per gli abitanti delle zone sottostanti il ponte Morandi che da anni vivono nell’incubo che qualcosa possa accadere.

Non c’è genovese o ligure che non abbia percorso in auto quel tratto di ponte centinaia e centinaia di volte, se non migliaia.

Insieme a noi decine di migliaia di altri cittadini di tante regioni come stava accadendo anche in questo periodo vacanziero. Poteva esserci chiunque su quella campata, potevamo esserci noi o i nostri cari.

Ora sentiamo il bisogno di solidarietà e di conforto. Sentiamo il bisogno di unione di fronte alla tragedia. Abbiamo bisogno di affetto e di sostegno.

Solo così la nostra città si rialzerà per l’ennesima volta perché, al di là di tutto, siamo una comunità forte e coesa. Chiediamo a tutti uno sforzo in questa direzione. Senza tentennamenti.

Verrà il tempo dell’analisi e delle indagini. Ci batteremo come sempre per la verità e la giustizia.

Ora però solidarietà, affetto, sostegno reciproco e senso di appartenenza ad una comunità sono i sentimenti di cui abbiamo bisogno. Come Arci noi ci siamo.

Stefano Kovac, presidente Arci Genova e Walter Massa, presidente Arci Liguria

Genova, 14 agosto 2018


1 Ago 2018

Si moltiplicano le aggressioni razziste. L’Arci condanna tutti gli episodi di violenza e intolleranza

Il clima di odio razzista che il Ministro dell’Interno Salvini alimenta da mesi sta dando i suoi drammatici frutti.

Si moltiplicano infatti le aggressioni di matrice razzista, rafforzate spesso da un senso di impunità,  visto che il razzismo ormai è presente nelle istituzioni.

Pochi giorni fa a Palermo un giovane senegalese di 19 anni è stato aggredito con calci e pugni mentre lavorava in un bar del centro, con gli aggressori che gli urlavano di “tornarsene a casa sua”.

Ieri ad Aprilia un uomo di origine marocchina, Hady Zaitouni, ha perso la vita dopo essere stato inseguito, aggredito e brutalmente picchiato da parte di due italiani che lo avevano “scambiato per un ladro”. E in questo caso c’è da fare anche una riflessione sulle tragiche conseguenze che potrebbe avere il provvedimento sulla legittima difesa voluto dal governo.

Infine, è di sole poche ore fa l’ultimo gravissimo caso, riguardante la campionessa della Nazionale italiana di atletica Daisy Osakue, di origine nigeriana, aggredita a Moncalieri mentre rincasava.


29 Lug 2018

Con la Grecia, con i greci. Con i nostri compagni del Centro di Solidarietà del Pireo colpiti dal fuoco

Il Centro di Solidarietà del Pireo, grande struttura autogestita di mutuo soccorso che dall’inizio della crisi umanitaria sostiene greci e migranti in difficoltà, sta lavorando anche con la raccolta di aiuti e lavoro volontario per sostenere le vittime e gli sfollati dell’incendio che ha devastato l’Attica.
Siamo stati vicino alla Grecia, alla sua coraggiosa e intelligente società civile, nei momenti drammatici della sua storia recente, quando è stata strangolata dalle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea e lasciata colpevolmente sola dalla gran parte dell’Europa democratica.
Oggi, mentre il paese di nuovo viene colpito da una grande tragedia, chiediamo a tutti e tutte dare ancora una volta un segnale di solidarietà e di vicinanza.
Per questo invitiamo a sottoscrivere e promuovere una raccolta fondi per il Centro di Solidarietà del Pireo, in modo che possa impegnarsi nella nuova emergenza.
I versamenti possono essere fatti con bonifico direttamente al Centro Solidarietà del Pireo:
IBAN: GR6701101900000019029618816
Swift – BIC: ETHNGRAA


26 Lug 2018

Lettera aperta del Forum del Terzo Settore al Governo

All’attenzione di

Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte;
Vicepresidente del Consiglio, On.le Luigi Di Maio;
Vicepresidente del Consiglio, On.le Matteo Salvini;
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. le Giancarlo Giorgetti;
Presidente Commissione Affari Costituzionali del Senato, Sen. Stefano Borghesi;
Presidente Commissione Affari Sociali della Camera, On.le Marialucia Lorefice;

Le parole del Presidente del Consiglio nel discorso di insediamento del 5 giugno scorso sono state un riscontro della piena consapevolezza che ha il Governo dell’importanza dei valori e delle azioni del Terzo settoreper lo sviluppo del Paese e dell’urgenza di portare a compimento la riforma.

Fare bene è importante ma oggi è necessario anche fare tempestivamente.

Ad un anno dall’avvio, la riforma del Terzo settore ha evidenziato criticità che devono essere emendate.


22 Lug 2018

Genova non dimentica

Il 20 luglio del 2001 Carlo Giuliani veniva ucciso dalle forze di polizia a Genova, durante le proteste contro il G8. Un omicidio che si consumò in un clima di violenza e paura, per una gestione dell’ordine pubblico che portò, secondo Amnesty, alla più grave sospensione dei diritti umani mai verificatasi in un paese europeo dal dopoguerra. In un’intervista il capo della Polizia Franco Gabrielli ha dichiarato che a Genova fu tutto sbagliato, che a Bolzaneto fu tortura, che al posto di Gianni De Gennaro si sarebbe dimesso, che Genova non si ripeterà mai più. Belle parole. Ma dove è la coerenza? Molti dei responsabili di quelle violenze sono stati reintegrati e promossi. Un insulto alla giustizia, alla democrazia, alla memoria di Carlo Giuliani e alla sua famiglia, ai tanti che negli anni successivi sono morti per le violenze subite da parte di agenti, come Cucchi, Aldrovandi, Uva. No, giustizia non è stata fatta e quella ferita resta ancora aperta.


4 Lug 2018

Transition Fest a Villa Bombrini

Arci Genova Comunità San Benedetto al Porto Arci Solidarietà Genova -ASGE e Il Biscione SCS Onlus
presentano  il 5-6-7 Luglio a Villa Bombrini Transition Fest — La festa del cambiamento 
edizione pilota

Apertura stand 1930 – Inizio spettacoli ore 2100 – Chiusura ore 2400
Ingresso e parcheggio libero
Il Programma:


3 Lug 2018

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo.

Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni,la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità.

Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.


29 Giu 2018

Genova libera, democratica e antifascista: migliaia di persone alla manifestazione

Migliaia di persone alla manifestazione indetta dalla Camera del Lavoro di Genova  Anpi, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Genova Antifascista e altre associazioni democratiche ed antifasciste che Sabato 30 giugno hanno  voluto ricordare gli avvenimenti del giugno-luglio 1960 . La mobilitazione popolare di Genova contro il Congresso del Msi che si doveva tenere in città e gli eventi successivi a partire dalla proclamazione dello sciopero generale indetto dalla sola Cgil, i morti di Licata, Reggio Emilia, Palermo e Catania, le cariche della polizia a Roma, la straordinaria partecipazione delle nuove generazioni alle mobilitazioni antifasciste culminate nella caduta del governo Tambroni saranno al centro di una giornata che non sarà finalizzata solo al ricordo e alla celebrazione.«I recenti fatti avvenuti nella nostra città e più in generale il clima di tensione del Paese con una parte della politica che incita all’odio, alla rinuncia ad ogni forma di solidarietà sociale e che trova nell’esaltazione dell’individuo solo al comando la nuova frontiera del populismo, sono solo alcuni degli aspetti che ci convincono ad andare oltre la celebrazione nel tentativo di trasmettere una memoria storica che non appartiene al passato e che non può essere strumentalizzata a seconda della convenienza» hanno detto gli organizzatori.

 


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