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10 Ott 2019

Truppe turche in Siria: appello Arci, Anpi, Cgil e Legambiente alle istituzioni

Situazione preoccupante, si blocchi l’avanzata turca

Arci, Anpi, CGIL e Legambiente inviano un appello ai vertici istituzionali italiani ed europei, dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, al Ministro Di Maio, ai presidenti delle Camere, Casellati e Fico, alla presidente della Commissione e del Parlamento europeo, Ursula von der Leyen e David Sassoli.

Nell’appello le associazioni e il sindacato si dichiarano “angosciati e preoccupati per quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria”.


6 Set 2019

Uscito il bando di Servizio Civile 2019

È ufficialmente aperto il bando per il servizio civile, ci sono 39.646 posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni.

C’è tempo fino alle ore 14.00 di giovedì 17 ottobre 2019
ATTENZIONE: la domanda si fa solamente ONLINE ed è necessario avere lo SPID

I NOSTRI PROGETTI in Liguria
https://scn.arciserviziocivile.it/cercaprog.asp?idr=8

per informazioni genova@ascmail.it – https://www.arciserviziocivile.it


TAR BOCCIA REGIONE E COMUNE SUI DIVIETI NEL CENTRO STORICO

Il Tar della Liguria ha bocciato le delibere del Comune di Genova e della Regione Liguria che vietavano nelle cosiddette “zone di pregio” le nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte da associazioni e circoli.

“Anche noi teniamo al valore storico e artistico del centro storico di Genova – dichiara Stefano Kovac, presidente di Arci Genova – ritenevamo però sbagliate le delibere di Regione e Comune che avrebbero avuto come effetto solo la graduale desertificazione del centro storico. Avere cura della nostra città – prosegue – non vuol dire vietare la socialità e le aree di intrattenimento. Le Città dei divieti sono quelle che non accolgono, non ci sono vantaggi a criminalizzare il divertimento. Piuttosto impegniamoci insieme per una vivibilità della città civile e rispettosa delle necessità di tutti”. Il Tar della Liguria ha inviato ieri la sentenza alle parti che oltre all’Arci ha visto opporsi in giudizio pure l’Associazione Consumatori Liguria-Genova.

“Il riconoscimento Unesco – sottolinea – è un’opportunità per la Città per migliorare ed essere attrattiva; le Istituzioni condividano con gli operatori del Terzo settore e le organizzazioni di categoria i progetti sul futuro del centro storico. Con i divieti imposti – concludono – oltre ad alimentare i conflitti con i cittadini, si rischia di condannare la città alla marginalità”.


29 Gen 2019

Non lasciateci soli – La Rivoluzione vista dai ragazzi

Sabato 2 Febbraio ore 12:00
Giardini Luzzati – Spazio Comune

Performance teatrale del progetto “Da Garibaldi ad Anonymous. L’immaginario ribelle dei ragazzi del 2000” www.immaginarioribelle.it

Per fare una Rivoluzione bisogna poter rispondere ad alcune domande essenziali: Perché? Chi? E soprattutto Come?
Ovvero cosa muove la necessità di un cambiamento, chi si fa carico di agirlo e soprattutto quali le azioni necessarie ed efficaci per ottenerlo.
Siamo partiti da qui, dall’azione, che è anche la base imprescindibile del teatro.
Abbiamo anche chiesto ai ragazzi di farsi archivi viventi, testimoni delle parole e delle azioni di uomini e donne che, prima di loro, hanno dato il loro contributo a grandi o piccoli cambiamenti storici.
Ne è nata una narrazione fatta di urgenze, piccole azioni e grandi parole.
Un percorso che, ci auguriamo, possa servire da specchio per le nostre paure, da megafono per le voci che si perdono nel rumore della sopravvivenza quotidiana e da miccia per i fuochi di ribellione ancora sopiti. leggitutto


18 Gen 2019

Per Genova, aperta accogliente solidale – Manifestazione sabato 26 Gennaio ore 14.30 stazione marittima ponte dei Mille

«Sono europeo, per natura aperto… Danzica è un porto, deve sempre essere un rifugio per chi arriva dal mare».
Pawel Adamowicz (Danzica 1965-2019)

Per Genova città aperta, accogliente, solidale

Da sempre lavoriamo per una società più equa e giusta in cui nessuno resti indietro.

Da sempre siamo a fianco dei piccoli e degli ultimi, degli sfruttati, dei perseguitati.

Abbiamo assistito negli ultimi 20 anni ad un progressivo inasprimento delle politiche (anti)migratorie con misure sempre piu restrittive e contrarie al senso di umanità; sentiamo che i valori di accoglienza, di uguaglianza, di giustizia sociale che sono alla base della nostra costituzione, delle convenzioni internazionali e delle nostre convinzioni siano pesantemente messi in discussione.

Osserviamo con preoccupazione e rabbia la volontà di nascondere la povertà e di punire chi la combatte veramente.
Chiediamo giustizia, rispetto per le persone ed i diritti umani e dignità:
– porti aperti
– un welfare adeguato ed universalistico che risponda ai bisogni delle persone
– adeguato soccorso alle persone in difficoltà
– corridoi umanitari
– diritto ad una vita ed accoglienza dignitosa per tutte e tutti

Chiediamo a tutte le persone, le istituzioni, i soggetti sociali di lavorare per la piena attuazione della Costituzione, del diritto internazionale umanitario, della carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, delle leggi del mare; lo faremo noi per primi anche attraverso la costruzione di comunità locali unite e solidali.

Coordinamento per Genova città aperta

 


11 Gen 2019

Fabrizio De André, il ricordo dell’Arci e la campagna di comunicazione

L’associazione lo ricorda in tutte le iniziative nazionali in programma nel 2019 e con una campagna di comunicazione a cura di Gianluca Costantini

Fabrizio De André é stato uno dei più grandi poeti e parolieri che il nostro Paese abbia mai avuto. Le storie e i personaggi che attraverso la sua musica ha raccontato sono indelebilmente stampati nella mente di tante e tanti,  con un ruolo che potremmo definire formativo e chi ne é rimasto affascinato porta dentro di sé un pezzo della sua arte per tutta la vita.

Ha raccontato l’Italia e l’ha portata a confrontarsi con i suoi difetti, le sue debolezze, le sue bassezze, i suoi limiti per poterli conoscere e affrontare.

Nel mondo dell’Arci, nei suoi circoli e nelle sue azioni, le storie e i personaggi di De André hanno sempre trovato una casa e in tanti progetti e iniziative si può intravedere da sempre la sua impronta e il suo amore per gli esclusi e i reietti.


7 Gen 2019

Disobbediamo al decreto sicurezza – #restiamoumani

Da anni accogliamo ogni giorno chi è in difficoltà.
Bambini, anziani, persone in difficolta sociale ed economica, migranti.
Crediamo nei valori di uguaglianza solidarietà giustizia sociale,
accoglienza.
Per questo di fronte all’orrore del decreto (in)sicurezza ci sentiamo di
dire un chiaro e netto no!
Non possiamo abbandonare al loro destino gli ultimi della terra.
Non ci piegheremo a chi vuole escludere, dividere, mettere sulla strada
persone in difficoltà.
Continueremo ad accogliere chi ha bisogno e viene escluso da un decreto inumano, contando sulle nostre forze.
Continueremo a dare un accoglienza dignitosa anche attraverso quei
servizi che il decreto vuole abolire : corsi di italiano, orientamento
sociale e lavorativo, nella convinzione che siano l’unica
strada per una buona accoglienza ed una integrazione vera.
Non manderemo via persone che un decreto inumano definisce meritevoli di
protezione ma non di accoglienza.
Facciamo appello a tutti i sindaci affinchè non applichino le norme del decreto come gia fatto da molti loro collegi.
Mettiamo al primo posto l’accoglienza e la solidarietà
#restiamoumani


19 Dic 2018

L’Arci lancia il calendario 2019 di raccolta fondi per Mediterranea Saving Humans

Il progetto nasce dall’idea di quattro illustratori che hanno sentito la necessità e il desiderio di non restare indifferenti davanti a ciò che sta succedendo nel Mediterraneo e di assumere una posizione chiara e netta attraverso il proprio linguaggio: quello dell’illustrazione.

L’idea di un calendario di raccolta fondi ha visto l’adesione di altri illustratori che hanno scelto di donare una propria opera, mentre l’Arci ha deciso di sposare, sostenere e diffondere il progetto nei territori.

Acquistare una copia di questo calendario significa dare un contributo concreto ad un’azione non governativa di disobbedienza morale e civile. Un piccolo grande gesto per finanziare una nave battente bandiera italiana, la Mare Jonio, al fine di monitorare, denunciare e soccorrere, se necessario, chi si trova in pericolo di vita nelle acque del Mediterraneo.

Mediterranea è l’unica scelta per chi non si rassegna ad un’Italia e ad un’Europa fatte di porti chiusi, intolleranza, indifferenza complice.

I Circoli Arci interessati ad acquistarne delle copie possono scrivere a segreteria@arcigenova.it
I singoli posso acquistare il calendario su al seguente link:
https://www.openddb.it/libri/il-calendario-2019-per-mediterranea-saving-humans/


Candidiamo Riace a Premio Nobel per la Pace 2019

Il testo dell’appello di cui l’Arci è promotore insieme a una rete di organizzazioni della società civile

Arci nazionale, insieme ad una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni, promuove una campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni.

Giovedì 20 dicembre, a Roma presso il Teatro Palladium, ci sarà un’importante iniziativa a sostegno della candidatura di Riace.


4 Dic 2018

“Fuori dal Tunnel” – ARCI

ARCI, Legambiente e Alter.POLIS confermano l’impegno a fianco della popolazione e dei sindaci della Val di Susa nell’opposizione al progetto del tunnel Tav/Tac Torino-Lyon.
Da quasi 30 anni il diffuso movimento di opposizione alla seconda linea ferroviaria (Tav/Tac) Torino-Lyon chiede un confronto tecnico che possa prevedere come esito anche la cosiddetta “opzione zero”.
Richiesta respinta, come da sempre è stata respinta la richiesta di procedere subito al trasferimento del traffico merci da gomma a rotaia, vietando o contingentando il traffico dei tir ed utilizzando il servizio ferroviario AFA (Autostrada Ferroviaria Alpina) avviato solo nel 2003, che collega l’interporto di Orbassano con Aiton (Savoia).
Le motivazioni contro la realizzazione di questo progetto per l’alta velocità sono sostenute dalle opinioni di autorevoli studiosi, tecnici ed esperti del settore. 
Presidi, manifestazioni, studi e documentazioni, libri e conferenze pubbliche, hanno avuto come sola risposta tangibile lo sgombero dei presidi, la militarizzazione del territorio e la criminalizzazione del dissenso, pratiche che nel 2015 sono state censurate dal Tribunale Permanente dei Popoli che ha dichiarato che in Valsusa si sono violati i diritti fondamentali sia di natura procedurale e di informazione, sia per l’accesso alle vie giurisdizionali, ed anche i diritti fondamentali civili, libertà di parola ed espressione.

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