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Carceri, “prima di tutto gli organici”

La sopraggiunta notizia del rinvio dell’apertura del nuovo “Cdt”, il centro clinico, all’interno della casa circondariale di Marassi ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle donne e agli uomini del contingente di polizia penitenziaria dell’istituto genovese.
Il carcere di Marassi alle 16 di domenica scorsa ospitava 749 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare che è di 456 detenuti.
L’apertura del nuovo centro clinico del carcere, quindi, avrebe comportato un incremento di non meno di 100 detenuti, proiettando Marassi al record storico di prsenze e con un dato percentuale di sovraffollamento del 100% (attualmente è del 75%).

Michele Placido: Qual è lo scandalo se racconto Vallanzasca?

Michele Placido su Vallanzasca: non assolvo un criminale: ”

(Pubblicato il 03/03/2010 su www.pianetacarcere.it)

«Siamo un paese cattolico e codino che fa paura. In Francia hanno visto in 3milioni il film sul bandito Mesrine senza vittimismi né scandali. Qual è lo scandalo se racconto Vallanzasca? È in carcere da 35 anni e ne ha 60, non è il peggior bandito di questo paese, qualcuno sta anche in Parlamento. Almeno lui ha pagato». Michele Placido parla e straparla, dice cose vere e cose discutibili, insulta poi chiede scusa, asseconda la sua natura generosa e urticante, è fatto così.

Il set del film su Renato Vallanzasca, che si proporrà alla Mostra di Venezia, ancora senza titolo e con Kim Rossi Stuart, si è spostato a Roma. C’è l’incontro con Francis Turatello, ovvero Francesco Scianna, lanciato da Tornatore in Baarìa. Tensione e nervi scoperti, i parenti delle vittime (come Luigi D’Andrea e Renato Barborini) hanno già protestato. Placido: «Io li rispetto, che loro rispettino me. Dobbiamo ancora uscire e già si grida allo scandalo. Non possiamo fare solo film su Padre Pio. Mi assumo tutta la responsabilità, è la storia di un criminale, non ne uscirà come un santo. Datemi fiducia».

Il fatto è che il bel Renè resta una ferita aperta per Milano. Il film è tratto dal libro autobiografico Il fiore del male, scritto con Carlo Bonini. Negli anni ‘70 Vallanzasca spadroneggiò: rapine, omicidi, donne e champagne; condannato a 4 ergastoli, ora dal carcere di Opera, grazie ai permessi, come racconta la moglie Antonella D’Agostino, «può lavorare alla mia cooperativa sociale per disabili ed ex detenuti, fa il grafico in una pelletteria. Kim e Renato si sono piaciuti subito». Kim: «Ho lavorato anche nell’inconscio, è una situazione delicata dove entrano in gioco aspetti etici. Lui è uno comunicativo, tutto pensi tranne che sia un violento. È lucido, mi ha detto di aver commesso disastri, cerco di esplorarne la complessità».

Vallanzasca durante le riprese s’è fatto vedere nella scena del Tribunale a Milano. «La sua presenza è stata strumentalizzata. Il giudice di sorveglianza gli aveva dato il permesso, c’è chi ha detto che collaborava alla sceneggiatura. Invece ci ha spiegato come si spara», dice Placido. Siccome è uomo di spettacolo, forse darà un cameo al «vero» bandito, mentre è sicuro che si sentirà la sua voce a Radio Popolare, quando rispose all’ascoltatore che lo insultò. «Il 30 marzo - spiega la produttrice Elide Melli - al ministero chiederemo la cifra standard di 1 milione e 200 mila euro. Ci hanno chiesto la documentazione». Il Comune di Milano ha dato il patrocinio, molte scene in periferia, Lambrate, Giambellino, Comasina. Non è stato così facile, Placido si riaccende: «E che, non dovevamo girarlo questo film?».

Il copione parte quando Vallanzasca, uscito dal riformatorio, forma la prima banda; poi gli scontri, la cattura, le due evasioni, fino a quando due poliziotti lo fermano per un normale controllo. Vallanzasca mise la mano nel cruscotto e girò la roulette della vita, pistola o carta d’identità? I poliziotti erano due sbarbatelli, non se la sentì… «Avete fatto 13. Sono Vallanzasca». Progetto sofferto, quello di Elide Melli, che ha investito 7 milioni di euro con la Twentieth Century Fox (tornata a coprodurre un film italiano 31 anni dopo La Luna di Bertolucci).

Placido: «Abbiamo cambiato gli sceneggiatori più volte, non mi fidavo di nessuno. Il film l’ha riscritto Kim. A me interessa l’aspetto oscuro di Vallanzasca, tra Dostoevskij e Riccardo III, è uno spaccato sull’Italia di quegli anni. Non mi interessa una cronachetta. Sul piano stilistico riparto da Romanzo Criminale ». Filippo Timi è l’amico d’infanzia che tradì Renato: «Torno bambino col mitra in mano». Valeria Solarino è Consuelo: «La donna da cui il bandito ha avuto il suo unico figlio». Paz Vega è Antonella, la moglie: «Sono la donna dell’anima, si conoscono da quando sono ragazzi». Placido, Vallanzasca è stato mitizzato? «Dai media. Il paragone con Robin Hood è un equivoco all’interno della mala perché alcuni guadagni delle rapine li dava ai carcerati. Io giro un film sulla storia di un criminale che ha ammazzato, come potrei assolverlo?».

Arci Genova: il congresso conferma Gabriele Taddeo e Stefano Kovac

Al termine dei lavori del V Congresso di Arci Genova - che hanno visto la partecipazione di 39 circoli e 78 delegati -  le votazioni hanno sancito la riconferma all’unanimità di Gabriele Taddeo alla presidenza e di Stefano Kovac, come coordinatore provinciale. Il congresso ha anche votato due odrini del giorno su i processi G8 e sulla legge regionale sullo sport. Questo il documento politico approvato dal congresso:

Premessa

Il V Congresso Arci Genova condivide e fa proprie le preoccupazioni relative al deteriorarsi della vita pubblica, ed al restringersi degli spazi di democrazia e di mediazione politica.

Sciopero Migranti

Un fatto politico senza precedenti

La manifestazione dei migranti di ieri è un fatto politico senza precedenti, per la nostra città e per il Paese. Mai si era vista a Genova una manifestazione così partecipata dai migranti. Tante culture erano rappresentate e anche tante generazioni. Molti bambini, tanti anziani. Insomma un corteo di persone “normali”, riunite e pronte a manifestare per richieste del tutto ragionevoli.
E’ stata la migliore risposta ai luoghi comuni sciocchi e razzisti, che hanno prodotto, anche recentissimamente, leggi e norme inevitabilmente sciocche e razziste.

carcere

Detenuto suicida nella Casa di Reclusione di Padova: 13 casi da inizio anno

Giuseppe Sorrentino, 35 anni, si è ucciso questa mattina alle 10.30 nella Sezione “Protetti” della Casa di Reclusione di Padova. L’uomo, che era in cella da solo, si è impiccato alle sbarre della finestra del bagno mentre gli altri detenuti erano fuori dalla Sezione per “l’ora d’aria”. Leggi, all’interno, l’elenco dei detenuti suicidi da inizio anno.

BERLUSCONI PASSATO ALLA STORIA

Sabato 6
Ore 18.30
Verso le Elezioni Regionali:
Antonio Gibelli e Guido Rodriguez candidato per Sinistra Ecologia e Libertà
Presentano il libro
BERLUSCONI PASSATO ALLA STORIA
L’Italia nell’era della democrazia autoritaria

Associazione Culturale Zenzero Via Torti 35r

Begonia

Venerdì 05 Marzo 2010 – ore 22.00

Begonia - Riggi Quintet

prima consumazione 10 euro
ingresso riservato ai tesserati arci

Count Basie Vico Tana 20r

Mobilità Pubblica a Genova

Ore 21 Verso le Elezioni Regionali:
Parliamo di Mobilità Pubblica a Genova
con Guido Fassio Candidato per il Partito Democratico e Simone Farello
(Assess. Mobilita Comune)

Associazione Culturale Zenzero Via Torti 35r

Beethoven: un gigante della musica

Venerdi 5
Ore 18 Aperitivo e musica
Beethoven: un gigante della musica parte prima  a cura di Silvia Trosti

Associazione Culturale Zenzero Via Torti 35r

Se l’amore è un sì

Giovedì 04 Marzo 2010 – ore 21.30

Se l’amore è un sì di e con Massimo Ivaldo e Federico Foce

Ingresso 10 euro
ingresso riservato ai tesserati arci