Agenda

con-vivere in montagna – rassegna cinematografica

La rassegna cinematografica “Con-vivere in montagna” è l’evento conclusivo per Campomorone del progetto Cinema Bene Comune di ARCI Genova, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIBAC e MIUR.

Il progetto ha coinvolto una delle classi del progetto “Le classi della montagna” della scuola media inferiore Noli dell’Istituto Comprensivo Campomorone-Ceranesi.

La classe seconda D ha selezionato alcuni film provenienti dal Trento Film Festival, festival internazionale dedicato al cinema di montagna, e presenterà l’esito di questa selezione al Cabannun di Campomorone.

Programma
Venerdi 29 Novembre ore 2030 – ingresso libero
-Loved by All – The Story of Apa Sherpa di Eric Crosland
-Living with Wildlife di Leanne Allison
-The Mirnavator di Sarah Menzies

Venerdi 13 Dicembre ore 2030 – ingresso libero
-Queen without land di Asgeir Helgestad

In collaborazione con Comune di Campomorone, Istituto Comprensivo Campomorone-Ceranesi, Trento Film Festival, UCCA
Tutti i film in lingua originale sottotitolati in italiano
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trailer
https://www.youtube.com/watch?v=itHU2W7zzXs
https://www.youtube.com/watch?v=262A9KPmRPc
https://vimeo.com/244884966
https://www.youtube.com/watch?v=8rC4ndHp9Ss

La mafia non è più quella di una volta

L’Italia che non si vede
Rassegna itinerante di cinema del reale
promossa da ARCI Genova e UCCA al Cinema Cappuccini di Genova
Giovedi 12 Dicembre ore 2115
La mafia non è più quella di una volta
di Franco Maresco
https://www.youtube.com/watch?v=kRB8Ma2VeMo
Premio speciale della Giuria alla 76° Mostra del Cinema di Venezia 2019
Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. A Letizia, Maresco sente il bisogno di affiancare una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira, già protagonista nel 2014 di Belluscone. Una storia siciliana. “Mitico” organizzatore di feste di piazza, nei pochi anni che separano i due film Mira sembra cambiato, forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo, “I neomelodici per Falcone e Borsellino”. Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per “la mafia di una volta”. Intanto, visitando le celebrazioni dei martiri dell’antimafia, il disincanto di Maresco si confronta con la passione di Battaglia.

“Questo film è l’inevitabile seguito di Belluscone. Una storia siciliana, presentato a Venezia nel 2014. Devo ammettere che non è stato per niente facile, cinque anni dopo, tornare a raccontare una storia con dentro, ancora una volta, i cantanti neomelodici e la mafia. La mia sensazione, però, è di essermi spinto oltre rispetto al film precedente. In un territorio in cui la distinzione tra bene e male, tra mafia e antimafia, si è azzerata e tutto, ormai, è precipitato in uno spettacolo senza fine e senza alcun senso”. (Franco Maresco)

Festival del cinema spagnolo a Genova

MERCOLEDÌ, 23 OTTOBRE ore 1030 al Cinema Cappuccini, in occasione del Festival del Cinema Spagnolo, proiezione di YULI di Iciar Bollain (Spa/UK/Ger/Cuba, 115’)
con la presenza in sala di María Rovira, ballerina e coreografa del film

La proiezione coinvolgerà le studentesse e gli studenti del Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda all’interno del progetto “Cinema bene comune” di ARCI Genova nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC.
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Il Festival, diretto da Federico Sartori e Iris Martin Peralta, è organizzato da EXIT MEDIA distribuzione e dall’Ufficio Culturale dall’Ambasciata di Spagna in Italia, e riceve il sostegno di AC/E, dell’Instituto Cervantes e dell’Ente Spagnolo del Turismo.

Tutte le proiezioni del Festival del Cinema Spagnolo sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

Programma completo

https://www.cinemacappuccini.com/festival-del-cine-espanol-2019

Buriana FestiValle

LUNGO LE SPONDE DEL POLCEVERA…

Una Buriana attraverserà la nostra valle: sarà vento di tempesta, sarà vento di festa, portatrice di sommossa e gioiosa baldoria. Saranno tre giorni in cui alla memoria si uniranno l’immaginazione e la visione. Storia, letteratura, scienza, natura e arte dialogheranno, restituendoci dati di realtà con cui fabbricare immagini di luoghi di bellezza e di identità multiculturali.
Una riflessione che quest’anno prenderà forma lungo le sponde del nostro torrente, il Polcevera, per riscoprirne la storia, la vita e le sue tracce, il declino ed immaginarne insieme la rinascita.

*CHI SIAMO*

Siamo tre Circoli ARCI lungo il percorso di un fiume che solo il nostro coraggio ci spinge a chiamarlo tale; coraggio oppure sguardo non rassegnato al saccheggio ambientale. Una straordinaria ostinazione per “rendere possibile l’impossibile, fino a rendere possibile la realtà”.
Tre Circoli come tre affluenti culturali che tengono unite volontà ed immaginazione.
Il punto di partenza è il luogo in cui viviamo con la sua geografia di relazioni dalle multiple identità.
Privati di bellezza, marginalizzati in quartieri crocevia di disagio e degrado, lontani dalle città vetrina siamo presidio di resistenza e, come il fiume traccia nuovi percorsi quando incontra ostacoli, così noi proviamo tracciare la mappa dei nostri luoghi partendo dai nostri desideri. Nessuno ce li può sottrarre.

Circolo ARCI Barabini Di Trasta
Circolo Arci Perugina
Casa del Popolo di Isoverde – Circolo Arci

Wu Ming 1 per Mediterranea

Giovedì 17 ottobre ore 20.30
Sala del Minor Consiglio – Palazzo Ducale
Presentazione de “LA MACCHINA DEL VENTO”

Con l’autore WU MING 1
Interverrà Fabio Masi (libraio ed editore – L’Amico Ritrovato)
Introducono e moderano attivist* di Mediterranea Genova

Un evento organizzato da Mediterranea Genova in collaborazione con L’Amico Ritrovato e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura

Ventotene, 1939: centinaia e centinaia di antifascisti si godono la “vacanza” gentilmente offerta dal regime fascista sopportando la fame, le malattie, i pestaggi delle guardie e le soffocanti restrizioni delle minime libertà personali.
Tra loro vi sono socialisti, comunisti, repubblicani, anarchici, reduci dalla guerra civile spagnola, un terzetto di “cani sciolti” impegnati a scrivere in clandestinità una manifesto per l’unità europea mentre un titanico Sandro Pertini diventa per i compagni un modello di dignità e coerenza.
Tra i confinati sull’isola si incrociano Erminio, un socialista ferrarese che non ha potuto scrivere la sua tesi sui miti greci ma che riesce a sentirli vivi in quell’angolo di Mediterraneo, e Giacomo un fisico romano convinto di poter costruire una macchina in grado di viaggiare nel tempo.

«[La macchina del vento] indaga le forme di resistenza possibili all’interno del confino stesso. Questa esperienza non spinge l’immaginazione a generare solo fughe dalle costrizioni del reale, fughe che, se accolte acriticamente, potrebbero rinchiudere il fuggiasco in una dimensione totalmente sconnessa dal reale stesso. L’esperienza di Erminio trasforma l’immaginazione in un potere performativo di intervento nella realtà […] È l’incontro con l’altro nel kairòs a far scaturire idee, “universi e futuri” alternativi, come si legge nel libro. Un incontro non imposto, ma spontaneo, non controllato e diretto da un potere forte, ma aperto al diverso in quanto tale e non aderente ad una norma necessaria. È questa la tesi con cui, a margine delle vicende, Erminio critica il manifesto di Spinelli e Rossi. La critica, che in forma di lettera occupa un intero capitolo del romanzo, attacca quei punti del federalismo degli albori […] che oggi ritroviamo nell’Europa degli ultimi anni, troikizzata e BCEntralizzata.» (La Balena Bianca)

«Molte pagine del romanzo sono dedicate [al Manifesto di Ventotene] sottratto da Wu Ming 1 al giudizio strumentale ed “eroico” che oggi lo accompagna e ricondotto a quello che esso veramente fu: un documento certamente originale che però incontrò critiche robuste già sull’isola di Ventotene e che conteneva una serie di contraddizioni che gli stessi confinati avevano colto ed espresso […] appare evidente lo sforzo di strappare il Manifesto di Ventotene, o meglio la sua proiezione mitica, alla retorica delle forze politiche che hanno guidato la torsione tecnocratica dell’Unione; da altro versante, si percepisce la volontà di sfuggire all’identificazione tra il Manifesto di Spinelli e l’esperienza del confino, che fu tante, e anche più importanti, cose: sofferenza, solitudine, incontri, resistenza, pensiero politico complesso e diversificato […] Nella Macchina del vento Ventotene non è l’isola dove nasce l’Europa, ma il luogo in cui prende avvio la Resistenza. E oggi abbiamo bisogno di Resistenza più che di Europa, sembra pensare Wu Ming 1.» (Il Mulino)
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Mediterranea Saving Humans è una piattaforma di realtà della società civile che vuole garantire un principio etico e giuridico fondamentale: salvare le persone in mare e garantire loro un porto sicuro di approdo dove siano rispettati i diritti umani e la dignità delle persone.

Mediterranea ha preso il mare un anno fa, per l’esattezza la notte tra il 3 e il 4 ottobre 2018, nel quinto anniversario di uno dei più drammatici naufragi al largo di Lampedusa e da quel giorno
ha svolto attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione che vede costantemente donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli nell’assenza di soccorsi, nel silenzio e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei.

Mediterranea è un equipaggio che, navigando a bordo della nave Mare Jonio e della barca a vela Alex, ha tratto in salvo 237 persone nelle acque del Mediterraneo Centrale, disobbedendo a leggi ingiuste e obbedendo alle leggi del mare, aiutando coloro che fuggono dalla Libia per giungere in Europa in cerca di una vita migliore.

Ma Mediterranea non è solo un equipaggio di mare, ma una piattaforma ampia che esprime, attraverso le molteplici voci di coloro che la sostengono, rabbia e indignazione nei confronti di tutte le politiche di criminalizzazione delle migrazioni e delle forme di solidarietà.
Mediterranea vuole essere un ponte fra il mare e la terra, una rete fra tanti soggetti solidali che sia in grado di creare porti sicuri all’interno delle nostre città, in opposizione a un contesto generale nel quale sembrano moltiplicarsi i confini sia fisici che ideali e nel quale la solidarietà sembra avere sempre meno spazio.
Mediterranea è la casa di coloro che vogliono creare città accoglienti e solidali, attivandosi in prima persona contro il razzismo, per garantire a tutti e tutte condizioni di vita dignitose e la libertà di movimento.

La città di carta

Un evento itinerante per i vicoli di Genova

Maggiori informazioni nei prossimi giorni!

https://www.facebook.com/events/377849002904239/

3º Global Strike for Future and Climate – Genova

27 settembre 2019 è la data ufficiale per il TERZO SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA.
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Fridays For Future è un movimento apartitico internazionale nato dalla protesta di Greta Thunberg, attivista che da agosto 2018 sciopera per chiedere alla politica un impegno concrreto per gestire l’emergenza climatica in corso.
E noi ci siamo uniti alla sua protesta.
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3 milioni di persone in tutto il mondo hanno partecipato ai primi due scioperi globali e stiamo concretamente ottenendo una maggior pressione su governi politiche istituzioni delle nostre città sulle tematiche ambientali.
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Siamo solo all’inizio, per questo non ci possiamo fermare, anche a Genova il 27 settembre scendi in piazza con noi e porta l’attenzione ancora una volta, con ancora più voce sul bisogno di porre la tutela della salute nostra e dell’ambiente come priorità delle nostre scelte, individuali e politiche.
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In data martedì 9 luglio 2019 Regione Liguria dichiara l’emergenza climatica e ambientale, ma pretendiamo che queste non siano solo parole, ma azioni concrete.
Dobbiamo far capire a chi ci governa che siamo in tanti, troppi per essere ignorati.
Contemporaneamente in tutto il mondo, milioni di persone saranno nei punti centrali delle loro città per questa significante azione di massa.
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Siamo l’ultima generazione che può salvare il Pianeta dal riscaldamento globale. Ci restano meno di 11 anni per impedire che i cambiamenti climatici in atto diventino irreversibili.
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Citando la Costituzione Italiana, lo Stato deve tutelare l’ambiente e l’ecosistema, e la vita.
La politica come luogo della decisione si sta attualmente basando guardando l’economia che a sua volta si basa sulle risorse tecnologiche; il potere decisionale si è spostato sulla tecnica, alla quale è indifferente la vita umana, poiché si pone come obiettivo lo sviluppo. Che non è il progresso. Il primo è un potenziamento dell’attuale dimensione
Il progresso invece, è lo stare meglio di una popolazione.
Chiediamo alla politica che ci rappresenta, di spostare la priorità sul progresso comune.
E finché questo non verrà fatto, finché non rispetterete l’esistenza, avrete resistenza.
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The Doubtful Bottle

Sabato 23.02.2019 The Doubtful Bottle (indie rock / UK) in concerto!
Fb: facebook.com/thedoubtfulbottleband
“Can’t Climb Any Higher”: youtu.be/7ZwyOxtemHk
“Eye”: youtu.be/fEfXCcPxYyY

Ingresso: € 8,00. Chi è sprovvisto di tessera ARCI può tesserarsi all’ingresso al costo di euro 10,00 / under 18 euro 5,00.

THE DOUBTFUL BOTTLE
Definiti dalla BBC “frantic interdimensional cool rock band”, The Doubtful Bottle sono una delle più interessanti band emergenti dello scenario indie-alternative Britannico.
Provenienti dal North Yorkshire, hanno debuttato su disco nel marzo 2017 con il singolo “Can’t Climb Any Higher”, a cui ha fatto seguito nel giugno 2018 “Eye”.
Contemporanemente al tour italiano uscirà il nuovo singolo “Business”, che anticiperà il loro primo full lenght.

UK Tribute Night

The Beatles!
The Rolling Stones!
The Police!
Giulio Belzer (voce/basso/piano), Emilio Ranzoni (chitarra), Massimiliano Breveglieri (chitarra acustica) e Marco “Peso” Pesenti (batteria) vi condurranno in un viaggio nella storia del rock proponendo in chiave semi-acustica i grandi successi delle tre leggendarie band anglosassoni!

Apertura locale: ore 21.30 – concerto ore 22.00
ingresso: € 8,00.
Chi fosse sprovvisto di tessera ARCI può tesserarsi all’ingresso al costo di euro 10,00 / under 18 euro 5,00 – tessera valevole su tutto il circuito nazionale ARCI (per le convenzioni visitare il sito www.arci.it oppure www.arciliguria.it)

Amy Winehouse Jamaican Celebration

Amy Winehouse Jamaican Celebration al Virgola Circolo Arci con The Lioness un variopinto miscuglio di musicisti provenienti da diverse realtà della scena reggae genovese (The Marciellos, Senza Dread, Early Vibes e Dubito), con l’obiettivo comune di celebrare l’immortale AMY WINEHOUSE colorandone il repertorio con le inconfondibili tinte giamaicane, in un live in levare pieno di sentimento.

Amy Jade Winehouse (Londra, 14 settembre 1983 – Londra, 23 luglio 2011) è stata una cantautrice, stilista, produttrice discografica e chitarrista britannica.

Ha esordito nel mondo della musica pubblicando, nel 2003, per l’etichetta discografica Island, l’album Frank, che riscuote un buon successo di pubblico e critica.
Il vero successo arriva nel 2007 con l’uscita del secondo album Back to Black che, trainato da singoli come Rehab, Love Is a Losing Game e l’omonima traccia Back to Black, ha scalato le classifiche mondiali ottenendo un successo che l’ha portata alla vittoria di cinque Grammy Awards[

Intanto, l’artista ha fatto spesso parlare di sé per gravi problemi legati a droga, alcol e disordini alimentari che l’hanno portata a ritardare la realizzazione del suo terzo album fino alla prematura morte, avvenuta nella sua casa, a Londra.
Assieme a Duffy e Adele, era considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco, della quale è ritenuta la precorritrice

Ingresso 7 euro con tessera 2019