Armi, crescono le spese militari: Usa, Cina e Arabia Saudita maglia nera

I dati diffusi dall’Istituto internazionale di ricerca per la Pace di Stoccolma. Il totale delle spese militari è di 1.739 miliardi di dollari nel 2017. In testa gli Stati Uniti, con 610 miliardi di dollari (oltre un terzo del totale). L’Italia aumenta la spesa ma perde posizione: resta comunque tra i primi 15 paesi

 

Armi, spesa 2017

ROMA – Il totale delle spese militari mondiali e’ tornato ad aumentare lo scorso anno, dopo una fase in cui era rimasto sostanzialmente invariato. Lo indicano i dati diffusi oggi dal Sipri, l’Istituto internazionale di ricerca per la Pace di Stoccolma.
“Dopo 13 anni consecutivi di aumento dal 1999 al 2013 e spese rimaste relativamente invariate nella fase successiva – si legge in un comunicato dell’organizzazione basata in Svezia – il totale delle spese militari ha raggiunto i 1.739 miliardi di dollari nel 2017.

Un aumento marginale dell’1,1% in termini reali rispetto al 2016″. In testa alla graduatoria dei Paesi che spendono di piu’ per gli armamenti si trovano gli Stati Uniti, con 610 miliardi di dollari, ovvero oltre un terzo del totale mondiale. Washington ha posto cosi’ fine a un periodo, iniziato nel 2010, di diminuzione delle spese militari. Al secondo posto si trova la Cina, con una spesa in aumento da 29 anni e che per l’anno scorso era stimata 228 miliardi, il 5,6% in piu’ rispetto al 2016. Segue l’Arabia Saudita, che nel 2017 ha incrementato il budget per la guerra del 9,2% rispetto all’anno precedente, portandolo a 69 miliardi e innescando un aumento degli armamenti in tutto il Medio Oriente, in particolare in Iran(19%) e Iraq (22%). Con 66,3 miliardi di dollari, le risorse che la Russia impiega per le armi sono invece in calo del 20% rispetto all’anno scorso: e’ la prima riduzione dal 1998 registrata dal Sipri.

Nel 2017, le spese militari hanno rappresentato il 2,2% del Pil mondiale, ovvero 230 dollari per persona.EUROPA. In Europa centrale e occidentale le spese militari sono aumentate rispettivamente del 12 e dell’1,7%: i dati, riferiti allo scorso anno e rapportati al 2016, provengono da uno studio diffuso oggi dall’Istituto internazionale di ricerche per la pace di Stoccolma (Sipri). Tra le cause individuate dai relatori della ricerca per la crescita delle risorse destinate agli armamenti dall’Europa centro-occidentale, l’accordo in questo senso tra i membri della Nato e la percezione di una minaccia crescente da parte della Russia. Quest’ultima, tuttavia, ha sensibilmente diminuito le spese militari, con un calo del 20%: e’ il primo dal 1998. Con 29,2 miliardi di dollari spesi nel 2017 contro i 27,9 del 2016, l’Italia aumenta la spesa militare in termini assoluti, ma passa dall’11esima alla 12esimaposizione nella classifica degli stati che spendono di piu’ per le armi. Il nostro Paese si conferma cosi’ tra i primi 15, insieme ad altri tre Stati dell’Europa occidentale: la Francia e’ al sesto posto con 57,8 miliardi di dollari, il Regno Unito al settimo, con 47,2 la Germania al nono, con 44,3.

AFRICA. In Africa le spese militari nel 2017 sono diminuite dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge da uno studio diffuso oggi dall’Istituto internazionale per le ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri): si tratta del terzo calo consecutivo dopo il picco del 2014. Con 42,6 miliardi, la spesa militare africana rappresenta il 2,5% di quella mondiale. Il rapporto sottolinea che l’Algeria, il maggior Paese del continente per gli investimenti in armi, ha diminuito le spese nel settore, per la prima volta dal 2003 (-5,2%). Il fenomeno, stimano gli esperti di Stoccolma, potrebbe essere dovuto alla diminuzione dei proventi derivanti da gas e petrolio. Tagli significativi alle spese militari sono stati registrati anche in Angola (-16%), Nigeria (-4,2%), Sud Sudan (-56%), Ciad (-33%), Mozambico (-21%) e Costa d’Avorio (-19%). In Sudan, invece, il governo ha aumentato la spesa del 35%, portandola a 4,4 miliardi di dollari, con l’obiettivo dichiarato di contrastare le milizie ribelli attive nel Paese.

STATI UNITI. L’America meridionale ha speso l’anno scorso il 4,4% in piu’ per le armi rispetto al 2017, in conseuenza soprattutto dell’aumento di risorse destinato al settore da Argentina (+15%) e Brasile (6,3%). I dati emergono da una ricerca annuale pubblicata oggi dal Sipri, l’Istituto di ricerche per la pace di Stoccolma. Una tendenza inversa si e’ registrata in America Centrale e nei Caraibi, dove in generale le spese militari sono diminuite. Il dato generale e’ influenzato soprattutto dal Messico, dove, con un calo dell’8,1%, le spese militari si sono ridotte per il secondo anno consecutivo. (DIRE)

Tratto da  Redattore Sociale del  02 maggio 2018

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