Alle radici del doposcuola

*progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

OBIETTIVO

I bambini e i ragazzi che vivono nei contesti extraurbani conservano una relazione con la terra, l’ambiente e il tempi della natura. D’altra parte, questa quotidianità spesso non trova un collegamento all’interno dell’attività curricolare della scuola che i bambini frequentano, creando una separazione forzata tra le competenze acquisite dai bambini, e quelle valorizzate dalla scuola, creando una classifica tra i diversi skills, in cui quelli “scolastici” trovano spazio e premialità mentre quelli “familiari” restano in secondo piano.

Obiettivi specifici del progetto sono:

* costruire uno spazio di doposcuola nel Comune di Ceranesi (GE) in due differenti plessi (loc. Gaiazza e loc. Geo ) aperti ai bambini delle classi dalla prima alla quinta della scuola primaria

* strutturare all’interno della programmazione, un modulo di educazione ambientale che dia spazio e valorizzazione in particolare ai bambini le cui famiglie vivano in un contesto rurale o a stretto contatto con la natura, anche in una dimensione peer-to-peer con i compagni

* incentivare l’utilizzo del metodo maieutico per sostenere i bambini e i ragazzi a trovare risposte autonome e autoregolamentate alle proprie difficoltà

* creare contesti in cui non trovino spazio l’ansia da prestazione, la rivalità, l’agonismo.

* rinforzare i soggetti più fragili attraverso l’assegnazione di specifici ruoli legati alle loro intelligenze e alle loro competenze

* rinforzare la scoperta delle competenze di ogni singolo bambino, con particolare attenzione agli ambiti meno approfonditi all’interno del tempo scuola

DESCRIZIONE

Costruire un progetto di doposcuola significativo – che non venga cioè fruito dall’utenza come un parcheggio o un babysitteraggio, ma che assuma specifici valori pedagogici e didattici – è una sfida che Arci Genova da più di dieci anni ha raccolto in diversi contesti urbani ed extraurbani.
Nel contesto del Comune di Ceranesi, la strada per costruire un legame forte e reciproco con bambini e famiglie è stata individuata nell’ambito dell’educazione ambientale.

Del resto, la ricerca educativa (Darling-Hammond, 2008) evidenzia come gli studenti lavorino meglio e apprendano in modo più profondo attraverso i compiti assegnati loro, se hanno l’opportunità di impegnarsi in attività che li obblighino ad utilizzare la conoscenza studiata per risolvere i problemi connessi a situazioni del mondo reale, in un contesto di tipo cooperativo, in particolare se legate ad un’esperienza familiare e pre-scolastica.
I laboratori di educazione ambientale che verranno attivati insisteranno quindi sulla promozione delle competenze del gruppo e sul rinforzo delle intelligenze del singolo, ispirandosi alla teoria di H. Gardner sulle molteplici intelligenze dell’essere umano, attraverso il metodo del learning by doing.

Le attività e i risultati del percorso verranno documentati nel corso di tutta la durata del progetto, e presentati nel corso di una festa di “inizio estate”, nel mese di Giugno, alla presenza degli insegnanti, delle famiglie, dei rappresentati comunali e ovviamente dei bambini.

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