Adesso è ufficiale: fare servizio civile aiuta a trovare lavoro

Un’indagine su migliaia di giovani conferma: a un anno dal termine del servizio civile la percentuale di occupati tra chi l’ha svolto è più alta del 12%, dopo tre anni sale al 15%. Un’occasione che premia soprattutto le donne. Abbattuta del 75% la probabilità di rimanere disoccupati a lungo

Fare servizio civile aiuta a trovare lavoro. Non è una pubblicità progresso finanziata dal governo, ma una realtà misurata e certificata dal libro edito da Franco Angeli e pubblicato il 25 agosto “Giovani verso l’occupazione. Valutazione d’impatto del Servizio Civile nella cooperazione sociale” a cura di Liliana Leone e Vincenzo De Bernardo. Ebbene, in base ai risultati della ricerca, a un anno dal termine del servizio civile la percentuale di occupati tra i giovani che l’hanno svolto è più alta del 12% rispetto a quella di chi non l’ha svolto, quota che si alza al 15% dopo tre anni. Non solo: la quota di disoccupati di lungo corso è maggiore del 23% tra chi non ha svolto il servizio, mentre, a parità di occupazione, chi ha prestato servizio è più soddisfatto economicamente (+6,5%). Risultati resi possibili, scrivono gli autori, dall’accrescimento del capitale umano dei volontari, inteso come «insieme di conoscenze e abilità spendibile sul mercato del lavoro» e dallo sviluppo del capitale sociale, ovvero l’insieme di «norme condivise, relazioni di fiducia e valori che regola le relazioni tra individui e gruppi».

L’indagine ha preso in esame i giovani che hanno concorso ai bandi del servizio civile nazionale a partire dal 2010, a loro volta suddivisi in due gruppi: quelli che hanno effettivamente prestato servizio nelle cooperative sociali aderenti a Confcooperative e un altro campione (gruppo di controllo) di ragazzi con caratteristiche analoghe che hanno partecipato ai bandi risultando idonei, ma che poi non hanno mai svolto servizio per mancanza di posti disponibili. La distribuzione territoriale del campione è fortemente differenziata: il 29,5% ha svolto servizio civile in Piemonte, il 16,5% in Sicilia, il 7,4% in Veneto, mentre nelle altre Regioni troviamo percentuali di partecipazione inferiori (meno dell’1% in Calabria, Umbria, Molise, Val d’Aosta). Il 76% dei volontari del campione sono donne.

«Il servizio civile non nasce come misura né diretta né indiretta di politica attiva del lavoro», sottolinea uno dei due curatori, Vincenzo De Bernardo, responsabile del Servizio Civile per Confcooperative. «Tuttavia sin dalla fase di selezione dei volontari, la componente motivazionali solidaristica e quella legata alla ricerca del lavoro sono tra loro strettamente connesse». Un’aspettativa che, come vedremo subito, non resta delusa.

Gabriella Meroni 30 Agosto Vita

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