Integrazione, anche a Genova la campagna per dare voto e cittadinanza agli immigrati

Fonte genova24.it

Genova. Diritto di voto e cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori di origine straniera. Sono questi i punti della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, a sostegno delle proposte di legge per dare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da cittadini stranieri e concedere agli immigrati che lavorano almeno da cinque anni nel nostro Paese il diritto elettorale amministrativo.

L’obiettivo è raccogliere entro la fine di febbraio 2012 almeno 50 mila firme sul territorio nazionale a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare. “E’necessaria una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni”, spiega a genova24.it Khay Rachid, dell’Arci e referente genovese della campagna. “Le leggi in vigore che riguardano le persone di origine straniera producono ingiustizia sociale”.

Sono decine gli enti e le associazioni che fanno parte del Comitato promotore genovese, tra cui anche la Provincia di Genova, il Comune di Mignanego, Bottega solidale, Giovani Mussulmani Italiani, Centro Islamico, Libera, Federazione Provinciale SEL, Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Cgil, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Sei Ugl, Tavola della Pace, AMRI, Associazione Al Mohammadia, Baia del Re.

A Genova il primo appuntamento e’ previsto per il 2 dicembre 2011, presso Palazzo Ducale, dove a partire dalle ore 15 sarà allestito un punto di raccolta firme e la divulgazione del materiale informativo. Si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Genova in salita Santa Caterina, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e lunedì mercoledì giovedì dalla ore 14,30 alle ore 16,00.

Solidarietà è arrivata anche dai consiglieri regionali Alessandro Benzi (Fed Sin) e Matteo Rossi: “L’inclusione deve diventare il nuovo principio per amministrare le nostre città e la nostra regione – sottolineano. “Occorre fare tesoro delle parole di saggezza e umanità pronunciate qualche giorno fa dal nostro Presidente della Repubblica: i bambini e le bambine dei migranti non sono figli di un Dio minore. Gli italiani trovino il tempo di andare a firmare a supporto di questa campagna, per aiutare l’Italia a fare un passo di civiltà fondamentale per tutti. L’inclusione deve diventare un principio per amministrare le città e il paese, solo così si potrà garantire alle generazioni future una vita politica e sociale degna di un Paese civile”.

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