Il regio decreto del 1931 dice “no” agli autisti extracomunitari
Asgi: «È una discriminazione»
Il regio decreto del 1931 dice “no”
agli autisti extracomunitari
13 ottobre 2011
Fonte il secoloxix.it
| Autista Amt – Foto d’archivio |
Genova – Guidare i bus? Un lavoro troppo delicato da far svolgere agli extracomunitari. Sostenendo che l’autista svolge mansioni «che riguardano la pubblica incolumità, l’ordine pubblico e la sicurezza», i legali dell’Amt, l’azienda di trasporto pubblico genovese, chiedono di respingere il ricorso presentato da Asgi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione contro l’azienda di trasporto pubblico locale che esclude i cittadini extracomunitari dalla selezione per autista.
L’Amt è assistita dall’avvocato Pier Paolo Traverso. Nell’udienza svoltasi oggi presso la sezione lavoro del tribunale civile di Genova i legali dell’Amt si sono appellati all’articolo 10 del regio decreto n. 148 che «impone il divieto di assunzione di cittadini extracomunitari nell’ambito del comparto degli autoferrotranvieri». Trattandosi di una norma speciale, sostengono, potrebbe derogare al principio di parità di trattamento.
L’avvocato Elena Fiorini che ha presentato il ricorso per l’Asgi, sottolinea invece che la richiesta dell’Amt «viola il testo unico sull’immigrazione e la convenzione Oil del 1975 ed è discriminatoria».
Il legale sostiene inoltre «l’insussistenza, nel nostro ordinamento, di un principio che esclude gli extracomunitari dal pubblico impiego. In ogni caso – conclude – la normativa europea impone il rispetto del principio di uguaglianza nell’accesso al lavoro». Il giudice si è riservato di decidere

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