La denuncia di Don Ciotti: «Mafie ci rubano 260mld»

Fonte: Unita.it | 08 Settembre 2011

All’Otranto Legality Experience (dal 5 all’11 settembre) è il giorno di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Il network per la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata è, assieme a FLARE, uno degli organizzatori della manifestazione. Il suo fondatore pone l’accento sulla necessità di una legislazione comunitaria per la lotta al crimine, che permetta di espropriarne i beni in tutta l’Unione Europea.

VIDEO: LA DENUNCIA DI DON CIOTTI

«Oggi più che mai c’è bisogno di uno scatto da parte di tutti, in Europa – spiega don Ciotti – e non solo in Europa. C’è una situazione mondiale, e una ricaduta nel nostro Paese, non indifferente, che è davanti agli occhi di tutti».

Il punto è ancora una volta la crisi economica. Letta però dal fondatore di Libera come ulteriore possibilità di sviluppo per le mafie. «In questo momento di forte debolezza – denuncia Don Ciotti – le criminalità fanno un po’ da banche, prestando soldi a piccole e medie imprese in difficoltà, favoriscono il mercato nero».

Quel che ne deriva è un introito che «a voler essere prudenti – dice il parroco antimafia – e mettendo assieme i vari profitti della mafia, della corruzione, del lavoro nero, si aggira sui 560 miliardi di euro». Una cifra spaventosa su cui bisognerebbe puntare, spiega Don Ciotti, per rilanciare l’intero sistema Paese.

La presentazione di Vittorio Agnoletto

Workshop di Pietro Soldini su Immigrazione

Workshop di Andrea Baranes su FinanzW

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