ARCI GENOVA ADERISCE ALLO SCIOPERO DELLA CGIL . IL 6 SETTEMBRE TUTTI IN PIAZZA
La manovra economica del Governo è iniqua, colpirà le persone più deboli e non contribuirà a rilanciare l’economia del nostro paese.
Per questo motivo l’Arci Genova sostiene lo sciopero generale del 6 settembre, indetto dalla Cgil. Appuntamento per soci e circoli ARCI presso Terminal Traghetti (Via Milano dalla Coop) ore 8,45.
Ormai da qualche anno si sente discutere della necessità di un’economia diversa, di un’altra economia. Soprattutto da quando, in occasione degli ultimi grandi crack finanziari sintomo della crisi economiche attuale, il modello economico neoliberista viene fortemente messo in discussione.
Tuttavia, con la solita precisione estiva, le manovre economiche di questo Governo non tengono in nessuna considerazione l’esigenza ormai diffusa di elaborare e proporre un progetto economico, sociale e culturale diverso e strutturale.
I tagli alle Regioni e agli Enti locali non contribuiranno a rilanciare l’economia né a risolvere in modo strutturale il problema del debito pubblico. Anzi avranno ripercussioni pesanti sul sistema dei servizi sociali e culturali delle comunità locali. Soprattutto a danno delle persone più povere e con meno opportunità.
Ancora una volta non ci sono azioni significative contro l’evasione fiscale. La tassazione dei grandi patrimoni e delle grandi rendite è insufficiente. E le transazioni finanziarie?
Ma le grandi opere e le spese militari rimangono invariate!
Non è certamente un contributo una tantum, come il “contributo di solidarietà”, che risolverà il problema strutturale dell’Italia.
Com’è possibile che un paese come l’Italia sia dietro a paesi del centro Europa sulla promozione e lo sviluppo di una economia che metta al centrole energie alternative, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale?
I numeri che leggiamo proprio in questi giorni sulla situazione italiana della disoccupazione giovanile confermano le preoccupazioni che tocchiamo con mano tutti i giorni nelle nostre attività sui territori.
E allora che senso ha tagliare e ridimensionare il sistema della ricerca e quello scolastico-formativo che sono alla base di uno sviluppo strutturale futuro?
Che senso ha non prevedere ancora nulla sul reddito minimo di inserimento, vigente in molti paesi del centro-nord Europa?
Abbiamo bisogno di un’altra economia, di un nuovo modello economico, ma anche sociale e culturale.
Per questi motivi la nostra associazione promuoverà iniziative ed attività come Fà la cosa giusta – la Fiera del Consumo critico e degli stili di vita sostenibili – e sosterrà lo sciopero generale del 6 settembre, indetto dalla Cgil, contro la manovra economica del Governo Berlusconi.
Arci Genova

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI