Ricominciano i respingimenti collettivi. Rispediti in Tunisia più di cento migranti senza nemmeno farli sbarcare

28/8/2011 da sito Arci Nazionale

La sera del 21 agosto, con una procedura che contrasta col diritto internazionale, la direttiva europea sui rimpatri e le stesse leggi italiane, più di cento migranti recuperati da una motovedetta italiana dal loro barcone in difficoltà, sono stati rispediti in Tunisia senza nemmeno farli sbarcare e avviare le procedure previste, tra cui la possibilità di avanzare la richiesta di asilo.

Solo sette di loro in precarie condizioni di salute, tra cui due donne e un paraplegico su una sedia a rotelle, sono stati accompagnati a Lampedusa; gli altri sono stati affidati alla nave “Borsini” della Marina Militare per essere poi consegnati a una motovedetta tunisina.

L’ennesimo episodio di illegalità ‘istituzionale’ che contraddistingue la politica di questo governo nei confronti dei migranti, mentre si susseguono le proteste nei centri in cui molti degli stranieri arrivati negli ultimi mesi sono stati rinchiusi.

Gli operatori dell’Arci, presenti sull’isola dove svolgono varie attività di assistenza e di monitoraggio degli sbarchi, hanno assistito all’episodio, che denunciamo con la forza e lo sdegno che merita ilo cinismo, il disprezzo delle regole democratiche e dei principi umanitari che ci sta dietro.

Chiediamo di fermare immediatamente i respingimenti di massa e di garantire ai migranti assistenza e diritti.

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