Giustizia: Pannella; carceri fuori dalla Costituzione, parlamentari si autoconvochino

“La parola giustizia nel dibattito di ieri non è stata detta né dal governo né dalle opposizioni di regime, non dalla destra, non dalla sinistra né dal centro del regime. Tra i problemi dell’Italia non è mai stata nominata.

E sui quotidiani di oggi, niente. In quale Paese viviamo?”. Così Marco Pannella che, dalle frequenze di Radio Radicale invita i parlamentari ad “autoconvocarsi”.
Il leader Radicale ricorda quanto dissero otto giorni orsono il presidente della Repubblica sulle carceri e sullo stato della giustizia (“C’è un abisso tra questa realtà e il dettato della Costituzione”) e il primo presidente della Cassazione, Lupo. Nonostante ciò, sottolinea, “pare che il neoministro della Giustizia stia per partire per una lunga vacanza in Polinesia per un mese”.
“Ma perché in Parlamento non si costituisce un gruppo Radicale di cento persone, fatto da tutti i parlamentari stanchi di questo regime o semplicemente poco interessati a fare un’altra legislatura? Perché non si candidano con noi a fare i promotori di una alternativa democratica? Sarebbe una nella notizia, no? Ci pensino, quelli che dicono che comunque con le attuali leggi elettorali, o anche con quelle che vogliono fare, in Parlamento non ci torneranno mai, non potranno essere eletti. Io dico autoconvocazione del Parlamento. E voglio cominciare a comportarmi come parlamentare autoconvocato. Potrebbe farlo anche il Presidente della Repubblica, ma non credo si debba arrivare a tanto. I parlamentari devono tornare a riunirsi sui temi che Napolitano, Schifani, Lupo hanno richiamato con chiarezza solo otto giorni fa”, conclude Pannella.

Ansa, 4 agosto 2011

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