Giustizia: i volontari insieme per ridurre di “danno da sovraffollamento” in poche mosse

Redattore Sociale, 28 luglio 2011

Le associazioni hanno elaborato “proposte minime” comuni, poi presentate al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ristretti Orizzonti: “Misure di sollievo applicate solo a macchia di leopardo”
Associazioni e realtà impegnate nel mondo del carcere smettono di fare le soliste per produrre progetti e iniziative comuni. Il mondo del volontariato carcerario ha così deciso di unire le forze per elaborare un piano di riduzione dei danni del sovraffollamento. Le proposte sono state elaborate da Antigone e Ristretti Orizzonti e presentate a Franco Ionta, capo del Dap, che le ha definite “misure sagge”.
Si tratta perlopiù di richieste non nuove, ma applicate solo a macchia di leopardo in alcuni istituti. In generale, l’obiettivo è di offrire “una boccata di ossigeno in una situazione di aria ormai irrespirabile”. Le priorità evidenziate: maggiore apertura delle celle durante la giornata, più ore d’aria, maggiori possibilità di impegnare il tempo in attività utili. Per facilitare il rapporto con i familiari si chiede poi la possibilità di avere due telefonate supplementari al mese e due ore di colloquio in più per tutti i reclusi.
L’impegno delle associazioni è di garantire a tutti i detenuti gli stessi diritti, per non creare divisioni tra istituti – e reclusi – di serie A e di serie B.
Il fatto che solo alcune carceri offrano misure di “sollievo dal sovraffollamento”, rende infatti la situazione pericolosa: “La vita del detenuto diventa un terno al lotto – spiega Ristretti Orizzonti: se ti va bene sei in un carcere con le celle sempre aperte, la possibilità di telefonare di più quasi automatica, i volontari che fanno attività e sono presenti fino alle sei di sera. Se ti va male, ti ritrovi a far colloquio ancora con i vecchi banconi divisori (succede) e a stare in cella ventidue ore su ventiquattro”.
Da parte del Dap è arrivata una promessa di impegno concreto: “Pare che in periferia ci sia un’applicazione a volte non corretta delle indicazioni che arrivano dal centro – ha sottolineato Ionta -, quindi farò una circolare con disposizioni, e non semplici indicazioni, su come gestire questa situazione, e mi impegno a vigilare che queste misure siano effettivamente applicate”.

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