Omofobia, Ue ribadisce: “Violazione della Carta dei diritti”
Roma, 27-07-2011 RaiNews24
La Commissione Ue non commenta la bocciatura da parte della Camera della legge che avrebbe considerato l’omofobia un’aggravante nei reati penali in Italia, ma ribadisce – con le parole pronunciate dalla Commissaria Ue Viviane Reding il 17 maggio scorso – che l’omofobia “è una palese violazione della dignità umana ed è incompatibile con i principi sulla cui base la Ue è fondata”.
“Non facciamo commenti sul voto dell’Italia o di altri paesi, perché la Commissione non commenta le legislazioni nazionali”, ha precisato il portavoce della commissaria, Mattew Newman. “Certamente, l’omofobia è grave e più volte la commissaria Reding ha fatto dichiarazioni per denunciarla. Inoltre – ha aggiunto il portavoce – gli Stati membri si sono impegnati a lottare contro le discriminazioni e in particolae contro l’omofobia. Ma le leggi degli stati sono un affare nazionale”.
Un’altra portavoce, Karolina Kottova, ha ricordato che “la discriminazione fa parte della Carta dei diritti Ue e rappresenta la base di tutte le azioni della Commissione europea”.

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