Rapporto sui Diritti globali 2011: tra vecchi modelli e nuovi scenari

Giovedì 21 luglio 2011 ore 16.30 sala Minor Consiglio Provincia di Genova, largo Eros Lanfranco

Presiede Antonio Bruno Coordina Vittorio AgnolettoInterventi di:
Sergio Segio, curatore
Enrico Panini CGIL
Luigi Ciotti, Gruppo Abele
Paolo Beni, Arci nazionale
Ciro Pesacane, Forum Ambientalista
Maurizio Gabbiotti, Legambiente nazionale,

Per dirla con il sociologo Edgar Morin: «Salvarsi dalla catastrofe è improbabile, perciò ci spero» (“La Stampa”, 27 marzo 2011). È un po’ questo il senso dei colori della copertina del Rapporto sui diritti globali di quest’anno: un blu intenso e predominante ci dice delle difficoltà di un mondo alle prese con la crisi globale, con la disumanità delle guerre, dei terrorismi e delle violazioni dei diritti, con la devastazione ambientale che sembra conoscere ripensamenti troppo lenti e timidi; ma c’è anche un punto di verde che si affaccia e reclama un’incerta speranza, che allude a un orizzonte di futuro possibile, più degno e giusto per tutti. C’è il colore cupo del cimitero liquido che inghiotte a migliaia nel Mediterraneo e nel Canale di Sicilia uomini, donne e bambini in fuga e c’è il pallido verde del sogno di una vita desiderabile negli interstizi della Fortezza Europa. C’è lo scuro della privazione della libertà e del domani, della fame, della sete, della rapina delle risorse, del sottosviluppo e c’è il tenue ma tenace verde della liberazione e della rivolta che s’impongono al mondo e rovesciano i tiranni.

“L’insostenibile pesantezza del modello dominante”, Sergio Segio

I commenti sono chiusi.