Pippo Delbono ci invita a non dimenticarci della Thyssen Krupp?
Pippo Delbono torna a Genova e riporta l’attenzione sulla drammatica vicenda della Thyssen Krupp.
Da mercoledì 9 a sabato 12 febbraio,al Teatro della Corte, va in scena La menzogna spettacolo che parte dal tragico episodio dell’incendio alla Thyssen Krupp che nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 costò la vita a sette operai, ma non riguarda solo quella fabbrica col suo bagaglio di dolore o lo stillicidio continuo delle morti bianche.
Giovedì 10 febbraio, alle ore 17 sempre al Teatro della Corte, incontro dibattito sul tema LAVORO E/O VITA? – Il caso Thyssen Krupp, un monito per tutti. Partecipano Fausto Bertinotti, Sergio Cofferati, Pippo Delbono, Maurizio Landini e Gad Lerner.
La menzogna di Pippo Delbono muove da un bisogno di verità e su questa via si propone, attraverso la poesia, come uno spettacolo politico che mette in guardia contro il razzismo, contro la violenza e la stupidità umana. E per ottenere questo risultato Delbono si serve, mescolandoli, di tanti materiali visivi e letterari, che vengono a costituire il discorso dell’autore intorno al suo tema: immagini surreali, oniriche, brani da Shakespeare che emergono come urli dell’anima, un tessuto sonoro emotivo che va dall’opera al tango, da Stravinskij a Wagner, fino alla voce di Juliette Greco.
La menzogna si apre nel silenzio. Quel silenzio, quella memoria, sono il suo punto di partenza. Lo spettacolo svela la menzogna come un male diffuso in maniera capillare, al quale è difficile, se non impossibile, sottrarsi. Ricorda Pippo Delbono: «Siamo entrati nella fabbrica per i sopralluoghi e più che la parte bruciata mi ha colpito il resto, lo squallore, la tristezza, la morte che il luogo in sé, la fabbrica appunto, emanava. Il mio viaggio dentro la fabbrica è cominciato da lì. Sentivo il bisogno di partire da quel dolore cercando di entrare nella sua profondità, evitando il pietismo che è solo prodotto dall’ipocrisia». Ed è nato così uno spettacolo che evoca poi altre memorie (anche personali), altri corpi bruciati, reclusi, abbandonati; mentre emerge il desiderio dell’autore di andare a fondo, guardarsi in faccia, andare oltre le menzogne politiche, ma anche teatrali.
Per La menzogna – in scena alla Corte da mercoledì 9 a domenica 12 febbraio – sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.
Info: 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it info@teatrostabilegenova.it www.genovateatro.it orari: feriali ore 20,30 – domenica ore 16 prezzi: 23,50 euro (1° settore), 16,00 euro (2° settore). Prenotazioni a partire da martedì 1 febbraio.

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Quella pubblicata, come probabilmente sai, è un’immagine di scena, quindi non posso rispondere alla tua critica al posto del regista.
Non essendo artista probabilmente non riesco a capire. Tu dici che l’immagine “è troppo esplicitamente orientata alla visione negativa e pessimistica” e che si deve “tirare fuori il bello altrimenti affondiamo anche noi artisti”. Ma sei sicura di avere presente che stiamo parlando della Thyssen Krupp? E che quello di Delbono è teatro di denuncia?
L’immaggine è troppo esplicitamente orientata alla visione negativa e pessimistica.
Tiriamo fuori il bello altrimenti affondiamo anche noi artisti.