Violenza su detenuta Ex direttore carcere punta allo sconto di un terzo della pena

(Il Corriere Mercantile – 21/10/10)

A chiesto di essere processato con rito abbreviato l’ex direttore del carcere femminile di Pontedecimo

Giuseppe Comparone, accusato di avere violentato una giovane e bella detenuta marocchina,

trasferita dopo l’esplosione del caso e la sospensione dal servizio dell’indagato, poi andato in

pensione. Si è aperta ieri di fronte al giudice per le udienze preliminari Silvia Carpanini l’udienza preliminare. I legali di Comparone, Stefano Savi e Mario Iavicoli, discuteranno il processo nelle udienze già fissate del 3 e del 6 dicembre. L’accusa è sostenuta dal pm Vittorio Ranieri

Miniati che affiancava il collega Alessandro Bogliolo, ora trasferito a Imperia. La procura ipotizza a carico di Comparone i reati di violenza sessuale continuata e aggravata dal fatto che la vittima era detenuta, concussione “sessuale”, induzione alla calunnia, falso ideologico e materiale. Comparone è accusato di avere abusato sessualmente della detenuta concedendole in cambio vari favori, tra cui anche il permesso di rientrare in ritardo in carcere dopo le uscite previste dal regime di semilibertà.

Gli inquirenti si erano accorti che la detenuta aveva a disposizione un cellulare nel quale custodiva

vari numeri di agenti di polizia penitenziaria che non avrebbe dovuto avere. Nella rubrica aveva anche il numero di cellulare del direttore del carcere. Il caso emerse quando la donna non si presentò al lavoro. In quell’occasione il direttore Comparone è accusato di avere svolto alcune indagini per stabilire dove fosse stata la donna senza presentare rapporto all’Amministrazione carceraria. Fu la donna stessa, interrogata dagli inquirenti, a rivelare le violenze sessuali.

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