Scoppiano le carceri di Genova

Quasi il doppio di detenuti reclusi rispetto a quelli consentiti dalla legge. Risse, aggressioni, rivolte e tentativi di suicidio. A Marassi, Chiavari e Pontedecimo è emergenza. Scoppiano le carceri di Genova e provincia. Come quelle di tutta Italia. Secondo la denuncia del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, nelle tre case circondariali della nostra provincia ci sarebbe il doppio dei detenuti rispetto a quello che sarebbe richiesto dalla legge. Numeri altissimi e spazi ristrettissimi che rendono la vita all’interno delle mura quasi insopportabile. Infernale. E che ogni giorno portano detenuti ad affrontarsi, picchiarsi per difendere il proprio spazio vitale oppure a sfogare queste repressioni contro gli agenti della Penitenziaria. Una situazione esplosiva, insomma. Alla quale bisogna aggiungere una carenza di organico della polizia penitenziaria, ormai cronica, costretta sempre più a tagli di organico e situazioni di emergenza: «La situazione non è più sostenibile in questi termini - spiega Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto e commissario straordinario per la Liguria - e si devono prendere accorgimenti urgenti prima che la situazione degeneri ulteriormente. La prima mossa sarebbe, vista l’alta presenza di detenuti stranieri (quasi il sessanta per cento è comunitario) di far scontare la pena a questi stranieri nei loro paesi. Occorrerebbe poi incrementare il numero degli agenti della penitenziaria troppo eseguo oggi per far fronte ad una capienza di questo genere ma anche rivedere il sistema di pena. Magari trasformando la detenzione in pena socialmente utile per chi è quasi alla fine». Andando nel dettaglio si scopre che il carcere di Marassi ha quasi il doppio dei detenuti previsti. Attualmente sono 780 reclusi contro una disponibilità di posti di 450 unità. Situazione ancora più critica nella casa circondariale di Pontedecimo (l’unica in Liguria che ospita detenuti maschili e femminili). Qui attualmente ci sono 193 detenuti (la metà sono donne) a fronte di appena 96 posti letto regolamentari. Non migliora la situazione neppure all’istituto di pena di Chiavari dove i carcerati presenti sono 99 mentre i posti a disposizione per legge non arrivano a 50 unità. «In tutte le tre case circondariali di Genova - conclude Martinelli - abbiamo inoltre gravi carenze di organico per la penitenziaria».

Il Corriere Mercantile, 6/9/2010

Comments are closed.