La Spezia, carcerato tenta di impiccarsi: è grave

È ricoverato in gravi condizioni, nel reparto di terapia intensiva della Spezia, un detenuto ventunenne che nella mattinata di ieri ha tentato di togliersi la vita in carcere. E’ accaduto presso la casa circondariale di via Fontevivo. Il giovane ha provato ad impiccarsi, utilizzando un lenzuolo: è stato salvato dalla polizia penitenziaria. E’ stato fermato in tempo, e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea: è stato sottoposto a terapia, si trova in rianimazione. La prognosi è riservata: ma la giovane età consente di sperare che il momento di sconforto non si traduca in una tragedia. I casi di suicidio e tentato suicidio in carcere sono numerosi: in particolare nelle strutture più affollate, quelle delle grandi città. Ma avvengono anche alla Spezia: e numerosi sono i salvataggi che la polizia penitenziaria riesce a mettere in campo, a volte anche con l’aiuto dei compagni di cella, che danno l’allarme. In questo 2010, in Italia, dal principio dell’anno, i suicidi sono stati 43. Il dossier 2000-2010 “Morire di carcere” calcola che negli ultimi dieci anni nelle carceri italiane siano morti quasi 1.700 detenuti, di cui oltre un terzo per suicidio: 61 morti volontarie si 165 nel 2000, 69 su 177 nel 2001, 52 su 160 nel 2002, 57 su 157 nel 2003, 52 su 156 nel 2004, 57 su 172 nel 2005, 50 su 134 nel 2006, 45 su 123 nel 2007, 46 su 142 nel 2008, 69 su 174 nel 2009. In tutto, ad oggi, 600 su 1680 decessi. La media di suicidi in carcere viene calcolata nel 19% in più rispetto a quella esterna alle mura. Rispetto agli anni Sessanta, i suicidi di detenuti in Italia sono aumentati del 300%. Nello scorso anno, i tentativi di suicidio sventati sono stati 800.

I lSecolo XIX, 6/10/2010

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