A Genova risse, tentati suicidi e incendi, ieri giornata di caos nel carcere di Marassi
Un tentato suicidio, una mega rissa e una cella data alle fiamme hanno caratterizzato la giornata di ieri nel carcere di Marassi: a darne notizia in un comunicato è il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno. Secondo quanto ricostruisce il sindacalista, ieri mattina un extracomunitario ha tentato di impiccarsi ed è stato salvato dall’intervento degli agenti penitenziari. Nel primo pomeriggio, nei box passeggi della sezione Alta Sicurezza, per motivi da accertare, è scoppiata una rissa che ha visto coinvolti una decina di detenuti. Nel tardo pomeriggio, infine, un nordafricano, con problemi sanitari, ha appiccato fuoco alla propria cella. Gli agenti di sorveglianza hanno tratto in salvo il detenuto ed hanno spento le fiamme.
“Alle 17 di ieri a Marassi erano ristretti 780 detenuti, a fronte di una capienza massima di 450. Questo ammasso di persone, cui sono sottratti spazi fisici vitali, non può non alimentare tensioni ed aggressività che si manifestano con atti violenti, in ogni caso ingiustificabili - sottolinea Sarno -. Ma anche la forte carenza di personale impedisce una concreta azione preventiva alle violenza”. “Purtroppo il Dap continua a connotarsi per una gestione scellerata delle risorse umane. I tanti e continui distacchi di unità verso i palazzi romani - sottolinea l’esponente sindacale - hanno depauperato il contingente di polizia penitenziaria. I pochi addetti alla prima linea non solo vedono a rischio riposi e ferie, quanto debbono sobbarcarsi di carichi di lavoro insostenibili e far fronte a questa ondata di violenze. Intanto prendiamo atto che il Capo del Dap Ionta ha inteso convocarci per giovedì 22. In quella sede nutriamo la speranza di poter invertire la tendenza. D’altro canto gli ultimi giorni di fuoco vissuti all’interno dei penitenziari impongono a tutti una riflessione responsabile”.
Ansa, 20/7/2010

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