A Napoli un 25enne muore appena uscito dal carcere, i parenti furiosi devastano l’ospedale

Muore a poco più di 25 anni, un giorno dopo la sua uscita dal carcere. I familiari accusano: “Colpa della terapia che gli hanno cambiato durante i giorni di detenzione”. E la scorsa notte, in preda alla rabbia, hanno distrutto porte e suppellettili al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli. Secondo quanto raccontato dalla famiglia, l’uomo era stato arrestato una decina di giorni fa accusato di scippo. Sposato con due figli, venditore ambulante di gelati, soffriva di ipertensione. Martedì scorso esce dal carcere, “pallido, provato, sofferente”, racconta la famiglia che aggiunge: “Era innocente, è stato arrestato ingiustamente”. La scorsa notte, mentre era a casa, l’uomo si sente male. Due suoi parenti si recano all’ospedale Pellegrini per chiedere l’intervento dell’ambulanza che però, raccontano, in quel momento non era disponibile. Decidono, così, di portare a piedi il ragazzo, in braccio. Ma all’arrivo in ospedale, i sanitari decretano già il decesso.
È stato allora che un folto gruppo di parenti, tutti dei Quartieri spagnoli, ha fatto irruzione nel pronto soccorso dell’ospedale: distrutte scrivanie, porte, finestre. Il tutto con un”accusa: “È morto perché in carcere faceva troppo caldo e gli hanno cambiato terapia”.

Asca, 16/7/2010

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