CON LA FASCIA NERA AL BRACCIO CONTRO LE PESSIME CONDIZIONI DI VITA NELLE CARCERI

Dal 15 luglio e almeno per tutta l’estate, nell’ambito della mobilitazione nazionale dei volontari penitenziari, le associazioni aderenti alla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Liguria invitano i volontari a portare una fascia nera al braccio in segno di protesta per le pessime condizioni di vita all’interno delle carceri liguri e italiane.

dati

L’Italia conta 67.800 detenuti ma solo 44.300 posti/branda e uno spazio a disposizione per ogni detenuto di 3 mq. Dall’inizio del 2010 23 detenuti si sono impiccati, 6 sono morti dopo aver inalato del gas, 61 sono morti per malattia o per “cause non accertate“. Dal 2000, 589 detenuti si sono suicidati, 1.688 sono morti in carcere.

Il sovraffollamento rende invivibile il carcere per detenuti, operatori penitenziari, volontari e vanifica la rieducazione prevista dalla legge. Questo carcere peggiora la condizione di marginalità ed esclusione delle persone che vi entrano. Tra le cause: restringimento delle misure alternative, carenza di educatori e di assistenti sociali, insufficienza di risorse per il reinserimento sociale e lavorativo, perdurare dei bambini in carcere, nuove leggi orientate alla logica della “tolleranza zero“, mancata applicazione di leggi in vigore - regolamento penitenziario del 2000, leggi Smuraglia e Gozzini - difficoltà del passaggio dalla sanità penitenziaria al Servizio sanitario nazionaleCon preghiera di parteciparemarassi

L'assessore provinciale Milò Bertolotto, a destra, parla con un volontario

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Vladia Ghillino, volontaria Arci, al centro, si confronta con una passante

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Un momento del presidio

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