12 milioni spesi in cinque anni, un’altra “cricca” per la gestione degli appalti sul carcere
Dodici milioni di euro: a tanto ammonterebbe il giro di affari di un minicricca che avrebbe pilotato gli appalti per i lavori effettuati dal 2005 ad oggi nel carcere toscano di Massa. Nove le persone arrestate, fra cui il direttore del carcere Salvatore Iodice, funzionari pubblici e imprenditori. Le indagini erano partite lo scorso anno da una segnalazione interna al carcere, e si sono sviluppate grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo le accuse i lavori venivano affidati a un gruppo ristretto di ditte, con la formula della “somma urgenza”. In cambio le ditte, oltre a mazzette, regali e cene, eseguivano anche lavori di ristrutturazione nelle case degli arrestati, oltre a fornire “utilità di vario genere”. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di truffa ai danni dello Stato, falso, concussione e turbativa d’asta.
Insieme a Iodice, accusato anche di peculato, sono finiti in manette i funzionari pubblici Salvatore Cantone, contabile del carcere; Carlo Bernardini, funzionario del ministero delle Infrastrutture in servizio a Marina di Carrara; Antonio Riccardi, anche lui funzionario del ministero ma in servizio a Livorno, e Stefano Tendola, geometra in servizio a Marina di Carrara. Arrestati anche gli imprenditori Prospero Santacroce, Morgana Martelli, Massimo Antonelli e Mario Cesare Rotella. “Era stata creata una sorta di piccola cricca”, ha spiegato il procuratore massese Federico Manotti nella conferenza stampa seguita all’operazione di polizia giudiziaria. Salvatore Iodice era diventato abbastanza famoso in Toscana per aver fatto nascere una squadra di calcio, la “Galeotta”, formata da detenuti e agenti di custodia insieme.
Il Manifesto, 7/7/2010

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI