De Gennaro condannato per aver indotto alla falsa testimonianza il questore di Genova
L’ex capo della Polizia e attuale capo del Dis Gianni De Gennaro è stato condannato in appello (1 anno e 4 mesi) per induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per l’irruzione alla Diaz.
Ricapitolando:
Il processo ai 25 manifestanti ha accertato che la carica dei carabinieri da cui è partito tutto – compresa l’uccisione di Carlo Giuliani – era ingiustificata, con conseguente riduzione delle condanne inflitte in primo grado;
A Bolzaneto sono state compiute torture non punibili in quanto tali perchè il nostro codice penale non prevede quel reato;
Alla Diaz c’è stato un massacro preordinato e diretto dai vertici della polizia e l’allora capo della polizia ha indotto il questore di Genova a rivedere la propria testimonianza.
Questi sono i fatti.Giustizia non è fatta, ma un po’ di luce sì.
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Ribaltata quindi la sentenza di assoluzione in primo grado sia a carico di De Gennaro che di Spartaco Mortola, ex capo della Digos di Genova e attuale vice questore vicario di Torino, condannato a 1 anno e 2 mesi. I due imputati dovranno inoltre risarcire le tre parti civili costituite nel processo. A entrambi sono stati concessi i benefici di legge.
Il pm: l’appello serve anche a questo
«Perchè non pensare che la sentenza di primo grado non era giusta? L’appello serve anche a questo». È questo il laconico commento del pubblico ministero Enrico Zucca che insieme al collega Francesco Cardona Albini aveva indagato il prefetto Gianni De Gennaro e il vicequestore vicario Spartaco Mortola di induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore di Genova Francesco Colucci. Zucca si è allontanato dal Palazzo di giustizia di Genova subito dopo la lettura della sentenza di appello che ha ribaltato l’assoluzione dei due imputati.
Mortola: senza parole
«Sono senza parole». È questo il laconico commento del vicequestore vicario di Torino Spartaco Mortola, riferito al suo avvocato Pier Giovanni Iunca immediatamente dopo la lettura della sentenza di appello. «È un fardello in più che ci porteremo in Cassazione – ha commentato l’avvocato Iunca – sono sentenze che pesano. Questo è un problema personale e di carriera. Spartaco Mortola fa un lavoro che richiede una certa serenità d’animo. Ora leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo ricorso in Cassazione».
Jole Santelli (Pdl): a Genova contrasti tra tribunale e corte d’appello
«Prima Bolzaneto, poi la Diaz e ora De Gennaro: l’Appello ha ribaltato tutte le sentenze di primo grado. È chiaro che c’è un contrasto pesantissimo fra Tribunale e Corte d’Appello di Genova e che quest’ultima ha deciso di essere l’angelo vendicatore degli ayatollah della procura». Lo afferma Jole Santelli, vice presidente Gruppo Pdl Camera, che prosegue: «Rimane il punto che il prefetto De Gennaro ed alcuni uomini delle Forze dell’ordine, simbolo della lotta alla criminalità del nostro Paese, rappresentano il meglio delle istituzioni italiane. Mi ostino a considerare Stato un uomo come De Gennaro piuttosto di certi magistrati che utilizzano la loro toga solo per politica e potere

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