Botte nel carcere sovraffollato di Savona. Due agenti feriti dai detenuti
SAVONA. Una mattinata ad alta tensione quella di ieri nel carcere Sant’Agostino di Savona. Due agenti di polizia penitenziaria sono finiti al pronto soccorso del San Paolo dopo essere stati aggrediti da alcuni detenuti. Uno è stato preso a calci e pugni, slogandosi il polso e rompendosi un dente. L’altro è stato preso a testate.
In entrambi i casi, per fortuna, gli agenti di custodia, con il grado di ispettore capo, non hanno subito gravi lesioni, ma questo è stato possibile solo grazie alla capacità di reazione e all’aiuto dei colleghi. I poliziotti sono stati dimessi dall’ospedale, rispettivamente, con una prognosi di 15 giorni e sette giorni. Sugli episodi sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti. Certo è che i due detenuti, entrambi di nazionalità italiana, sono stati denunciati per lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Intanto nel carcere sale la tensione degli agenti di sicurezza che denunciano una situazione insostenibile per via del sovraffollamento e dei problemi connessi:«Ci sono cinquanta detenuti in più rispetto alle piante organiche previste per questo istituto penitenziario», dicono. Una situazione esplosiva, che a volte, specie in questo periodo in cui il caldo inizia a farsi sentire, sfocia in episodi di violenza: risse, aggressioni, proprio come quelle di ieri che si è consumata proprio nel giorno in cui si celebrava il 193 esimo anniversario del corpo di Polizia penitenziaria.
La situazione del carcere di Savona non è proprio delle migliori.
Anzi: la percentuale, tutta negativa, del sovraffollamento è quella più pesante nel panorama delle carceri della Liguria.«Il dieci maggio scorso, dice Eugenio Sarno, segretario generale della UIL PA Penitenziari abbiamo raccolto i dati di tutta la Regione. A Savona, quel giorno, c’erano 78 detenuti, contro i 36 effettivamente previsti dalle piante organiche. E il peggio è che in questa situazione il numero degli agenti è assolutamente insufficiente».
Proprio ieri a Roma, durante la cerimonia per l’anniversario del Corpo, «il commissario del Dap Franco Ionta dice Eugenio Sarno ha consegnato al ministro Angelino Alfano il piano carceri. Ci aspettiamo, a questo punto, di poterne prendere visione». Intanto, all’orizzonte, sembra esserci un po’di luce: “Sembra che ci sia una disponibilità del ministero dice Sarno di assumere straordinaria di 2mila poliziotti, da distribuire in tre anni in tutta Italia”.
Il Secolo XIX, 19/5/2010

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