Como, detenuto muore suicida in carcere

Ennesimo suicidio, il 24esimo dall’inizio dell’anno, nelle sovraffollate carceri italiane. Eraldo De Magro, classe 1953, detenuto originario di Cosenza e con precedenti per traffico di armi, si è tolto la vita impiccandosi con i lacci delle scarpe nel carcere «Bassone» di Como. Lo si è appreso da fonti penitenziarie. L’uomo aveva problemi di droga (frequentava regolarmente la comunità per tossicodipendenti presente all’interno del carcere); era accusato di violenza ai danni della moglie e di un nipote. Recentemente – riferiscono fonti interne al carcere di Como – aveva lamentato di sentirsi perseguitato dall’autorità giudiziaria. Da una decina di giorni rifiutava il cibo e – si è inoltre appreso – sul calendario all’interno della cella, alla data di oggi, 6 maggio, avrebbe scritto la parola «fine».

CENTO CASI IN 18 MESI – Con la morte di De Magro, salgono a 100 i detenuti suicidi negli ultimi 18 mesi. Lo rende noto l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, che ricorda come da un anno e mezzo il ministro Alfano e altri esponenti governativi abbiano annunciato più volte l’imminente avvio del «piano carceri», indicandolo come «soluzione definitiva» al problema sempre più pressante del sovraffollamento carcerario. «In 18 mesi il numero dei nuovi posti-detenuto (annunciati) da costruire è progressivamente aumentato, dai 17.000 ai 21.479 dichiarati ieri dal ministro della Giustizia. Nel contempo – continua l’Osservatorio – è lievitato anche l’ammontare degli stanziamenti necessari (annunciati), da 1-1,2 miliari di euro a 1,6 miliardi di euro. Finora nulla è stato speso e nessun nuovo posto-detenuto è stato creato».

Il Corriere della Sera, 6/5/2010

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