Sesso in carcere, chiesto il processo per il direttore

L´ex direttore del carcere femminile di Pontedecimo deve essere processato. E´ questa la richiesta dei pubblici ministeri, Alessandro Bogliolo e Vittorio Ranieri Miniati avanzata nei confronti di Giuseppe Comparone, accusato di violenza sessuale aggravata e continuata, concussione, induzione alla calunnia e falso ideologico materiale. E´ uscito invece dall´inchiesta l´ex vicedirettore dello stesso carcere, Mario Manis. Manis era accusato di violenza sessuale aggravata. Il giudice per le indagini preliminari, Adriana Petri ha archiviato la sua posizione, accogliendo la richiesta di proscioglimento avanzata dagli stessi pm. Il vicedirettore era stato accusato dalla stessa detenuta che aveva coinvolto anche Comparone, ma la donna, una marocchina di 29 anni, aveva poi ritrattato le accuse nei confronti di Melis. L´inchiesta era partita un anno fa, dopo la denuncia della donna. La detenuta aveva raccontato di essere stata indotta ad avere rapporti sessuali con Comparone, un funzionario e tre agenti penitenziari in cambio di varie agevolazioni. Comparone, che ha anche subito perquisizioni domiciliari, ha sempre negato ogni accusa e si è dichiarato vittima di una vendetta. La vicenda era venuta alla luce durante gli interrogatori ai quali la donna era stata sottoposta, per essere rientrata in ritardo in carcere dal lavoro. Dopo lo scandalo, Comparone era stato sospeso dalla direzione del carcere per due mesi, su richiesta degli stessi pm ed era poi andato in pensione a gennaio. Durante le indagini un´altra detenuta aveva mosso le stesse accuse nei confronti di Comparone e i magistrati avevano chiesto di potere sentire la donna nel corso dell´incidente probatorio. Richiesta poi respinta dal giudice per le indagini preliminari.

L.N.

La Repubblica, 30/4/2010

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