Carcere, la Uil lancia l’allarme «La situazione è esplosiva»

Nel carcere di Marassi si è raggiunto il record di sovraffollamento, con 802 detenuti contro i 456 previsti.
Il segretario ligure Uil Penitenziari Fabio Pagani non usa mezzi termini per spiegare che la situazione è ormai “esplosiva” con gravissime ricadute sul contingente della Polizia Penitenziaria, che conta 278 unità in servizio, contro le 472 previste dal Decreto Fassino del 2001. Agenti
che si vedono costretti a subire «turni e carichi di lavoro massacranti», in «condizioni psicofisiche» difficili.
Sull’intervento della Uil Penitenziari è intervenuto anche Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria, sostenendo in un comunicato firmato dal segretario Roberto Martinelli che «Nel carcere genovese di Marassi la situazione è certamente allarmante, anche se non è vero che è stata superata la soglia de-gli ottocento detenuti presenti come invece qualcuno evidentemente poco informato sostiene.
I detenuti oggi ristretti a Marassi sono infatti poco più di 785 a fronte di 456 posti letto regolamentari « e aggiunge «quella nel carcere della Valbisagno genovese è certamente un’emergenza che non ha però bisogno di cifre alterate per essere messa in evidenza».
Fabio Pagani, che ieri ha parlato anche di episodi di aggressione
avvenuti all’interno del carcere ai danni di agenti di polizia penitenziaria, puntando il dito sul “sovraffollamento” del carcere che pone il problema «dell’imbarbarimento della detenzione connotandola con tratti di disumanità inconcepibile, che offendono la storia di un Paese civile come l’Italia», e «incidono negativamente sulla sicurezza interna che non può essere garantita dall’esiguo contingente di polizia.

Il Corriere Mercantile, 28/4/2010

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