Occhi sulla libertà condizionata

La speranza di un futuro migliore, dopo il passaggio in una cella del carcere di Iglesias, passa per il cancello di ferro battuto che separa la strada provinciale Domusnovas- Villamassargia, nella provincia di Carbonia-Iglesias, a Terramanna ,sede della vecchia fattoria “Corsi”.Nella vecchia casa padronale in stile piemontese, si cercano di ricucire le esistenze e gli strappi che la permanenza in carcere ha provocato nella vita dei detenuti.
Don Salvatore Benizzi, un passato da cappellano al carcere di Iglesias , oltre che responsabile della pastorale del lavoro, è l’ispiratore e la guida del progetto.

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Il lavoro fotografico di Adriano Mauri nasce da una serie di progetti sul ritratto sociale e su chi “lavora”, i “workers”, a cui si dedica da tempo. “Il mio non vuole essere un ritratto di tipo reportagistico, ma è un approccio da studio, vedi l’uso di ottica basculante, per permettermi di focalizzare l’attenzione solo su alcune zone dell’mmagine, anche se l’ambientazione in questo caso, mi aiuta a inquadrare in maniera netta l’ambiente entro il quale i miei soggetti lavorano e si muovono. Poi c’è la parte di dettaglio sugli sguardi, un omaggio a uno dei miei ispiratori, Sergio Leone, ma anche un filo diretto tra chi guarda e chi è guardato, forza che solo uno sguardo di uomini feriti può trasmettere.”


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