PIANO CARCERI, GARANZIE PER DUEMILA ASSUNZIONI

PIANO CARCERI, GARANZIE PER DUEMILA ASSUNZIONI

Secondo le ultime rilevazioni statistiche aggiornate al 31 marzo scorso, i detenuti presenti negli Istituti penitenziari della Liguria hanno superato la ricettività massima tollerabile delle strutture e si aggravano ogni giorno di più le gravi condizioni di lavoro del Personale di Polizia penitenziaria, nettamente sotto organico in Regione. Al 31 marzo scorso erano presenti in Liguria 1.738 detenuti, record storico mai registrato neppure ai tempi immediatamente precedenti l’indulto del 2006, a fronte di una capienza regolamentare degli Istituti pari a 1.140 posti letto. Non solo: la presenza di stranieri tra i reclusi della Liguria si attesta tra il 50ed il 60% dei presenti e nella nostra Regione si registra anche la percentuale più alta a livello nazionale di detenuti tossicodipendenti (circa il 40% dei presenti rispetto ad una media nazionaledel 25%)e, altro record negativo a livello nazionale,quello dei detenuti che lavorano, che in Liguria sono solo il 15% dei presenti. Questi emblematici dati dovrebbero far comprendere una volta di più anche ai non addetti ai lavori ma soprattutto a mondo politico e parlamentare come i livelli di sicurezza dei nostri penitenziari siano assai limitati e in quali drammatiche e difficili condizioni lavorino con professionalità e senso del dovere le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria in Liguria, carenti in organico di ben quattrocento unità in meno. Non è un caso che in alcune realtà penitenziaria sia stato già proclamato lo stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria per le precarie condizioni in cui sono costretti a lavorare i Baschi Azzurri.La situazione penitenziaria si aggrava infatti ogni giorno di più, come attestano gli oltre 67mila detenuti che oggi affollano i 206 istituti penitenziari italiani in cui mancano più di 6mila agenti di polizia.In questo contesto è necessario avere garanzie che il “Piano carceri” del governo trovi una prima urgentissima applicazione nelle parti in cui si prevedono interventi normativi che permettano l’assunzione di duemila agenti di polizia penitenziaria e l’introduzione della possibilità di detenzione domiciliare per chi deve scontare solo un anno di pena residua e di messa alla prova delle persone imputabili per reati fino a tre anni, che potranno così svolgere lavori di pubblica utilità.

ROBERTO MARTINELLI (segretario generale assunto del Sappe)

Il Secolo XIX, 13/04/2010

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