Le ricette del “Bergese” per le uova delle detenute
Pasqua a Pontedecimo
Nel carcere di Pontedecimo il rapporto con le scuole è sempre più stretto. Per Pasqua le detenute hanno confezionato delle splendide uova, imparando la ricetta duranti i corsi tenuti dagli insegnanti dell’istituto turistico-alberghiero Bergese. Una delle uova, decorate con molta fantasia, è stata donata alla direttrice della casa circondariale Maria Milano, che si è insediata da poco e che progetta ottime iniziative soprattutto per le mamme detenute e per i bambini che fino a tre anni rimangono in carcere vicino alle mamme.
Dunque nei giorni scorsi la felice iniziativa “Le scatole fuori le rompiamo…dentro le facciamo” e in seguito “Cosa bolle in pentola” una sorta di saggio dei prodotti e dei manufatti delle studentesse detenute, seguite dai docenti di diversi istituti superiori. In particolare l’Ipsia Gaslini, il centro per adulti di Bolzaneto, il Vittorio Emanuele II-Ruffini. Nella occasione erano presenti i dirigenti dei tre istituti. Si è svolta una vendita benefica di scatole e uova di cioccolato decorate: i proventi saranno reimpiegati al sostegno di altri progetti scolastici all’interno della casa circondariale di Pontedecimo.
In carcere spicca anche un laboratorio teatrale, che ha ormai anni di esperienza, e che ha già dato il meglio di sè non solo all’interno del carcere ma anche sulla ribalta dei teatri cittadini.
Il Secolo XIX, 27/03/2010

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