Rischio di tensioni nel Centro clinico del carcere di Genova

Rischio tensioni al Centro clinico del carcere di Marassi. A lanciare l’allarme è il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) che evidenzia acluni problemi all’interno della casa circondariale genovese dove “lunedì prossimo - spiega il sindacato - sarà operativo il primo piano della nuova struttura del Centro Clinico penitenziario, completamente ristrutturato, con conseguente spostamento dei detenuti con problemi sanitari, psichiatrici ed affetti da Hiv ad oggi ristretti in altra sezione detentiva”.
Secondo il sindacato di polizia si tratta di “una scelta decisa autonomamente dal Provveditorato regionale, che l’ha imposta alla Direzione del carcere”.
Un provvedimento giudicato dal Sappe “troppo affrettato” e che gli agenti contestano duramente. “Non siamo d’accordo - continua la protesta del sindacato della polizia penitenziaria “anche perché ancora non esiste alcun ordine di servizio interno che regolamenti l’impiego operativo della Polizia penitenziaria come, ad esempio, il controllo dei pasti destinati ai detenuti e provenienti da una ditta esterna o la gestione del servizio di sopravvitto (ossia la possibilità per i detenuti di poter acquistare a proprie spese generi alimentari o per la pulizia e l’igiene personale)”. Insomma una serie di problemi irrisolti che ancora necessitano di una risposta. “Tutte queste situazioni - concludono gli agenti del carcere di Marassi -se non vengono organizzate nel modo migliore possono creare momenti di tensione tutti a discapito dei poliziotti penitenziari. E questo lo riteniamo inaccettabile”.

Corriere mercantile 4/03/2010

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