Droga in carcere poliziotto ai domiciliari

Il Gip Roberta Bossi ha concesso gli arresti domiciliari all’agente della polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Marassi, arrestato domenica scorsa per un traffico di droga e telefoni cellulari all’interno del penitenziario. Subito dopo la convalida dell’arresto e il provvedimento, l’agente è stato raggiunto da una ordinanza del gip Marina Orsini, con l’accusa di corruzione. Secondo le accuse, infatti, l’agente non avrebbe introdotto droga e cellulari una volta sola nel carcere, ma avrebbe fatto da tramite più di una volta. L’inchiesta ha preso avvio alcuni mesi fa dopo la scoperta che alcune persone si erano specializzate nel lanciare stupefacenti e telefoni cellulari oltre il muro di cinta del carcere per “servire” i detenuti. L’inchiesta interna nel penitenziario aveva fatto convergere sospetti anche su un agente di custodia che è stato così pedinato e controllato. L’agente, il giorno dell’arresto, è stato bloccato e trovato in possesso di un cellulare e 1,5 grammi di eroina.

L.N.

Il Secolo XIX 4/02/2010

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