In Liguria Centro anti-discriminazioni razziali
Un centro regionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni razziali e per la promozione della cultura del rispetto e delle diversita’ verra’ costituito in Liguria sulla base del protocollo d’intesa siglato tra la Regione e UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio. A questo scopo, verra’ valorizzato il progetto presentato da Walter Massa, Presidente di Arci Liguria, e realizzato in partenariato con ACLI Liguria e Anolf Genova. Una iniziativa che puo’ essere considerata una prima sperimentazione operativa del Centro regionale contro le discriminazioni, testimoniando l’impegno della Regione Liguria nella realizzazione del centro.
Il centro, che avra’ una durata triennale avviera’ azioni di prevenzione, contrasto e monitoraggio alle discriminazioni - in collaborazione con UNAR, che fornira’ supporto tecnico - a cominciare dall’assistenza alle vittime di discriminazioni, mediante la promozione di un Sistema informativo per la gestione dei casi di discriminazione segnalati e per l’analisi statistico interpretativa compatibile con quello approntato dall’UNAR. Le attivita’ del centro rientreranno in tre macro tipologie: quelle di prevenzione, cioe’ azioni di sensibilizzazione, diffusione e condivisione di buone prassi per impedire atteggiamenti discriminatori; il contrasto e l’assistenza alle vittime, che dovra’ garantire un pacchetto minimo di servizi di counselling e mediazione interculturale, mediazione dei conflitti e consulenza legale; attivita’ di monitoraggio del fenomeno, attraverso l’osservazione del territorio e dei casi di discriminazione eventualmente rilevati. L’aggiornamento e la formazione degli operatori coinvolti sulle tematiche della discriminazione verra’ realizzata in collaborazione con l’UNAR. Un tavolo tecnico di coordinamento favorira’ la collaborazione tra UNAR e Regione Liguria e progettera’ le iniziative e gli interventi per la creazione del centro. “Il centro regionale - ha spiegato Vesco - utilizzera’ e valorizzera’ la rete gia’ esistente di centri e sportelli del mondo associativo che gia’ lavorano sul tema, oltre ai soggetti istituzionali, a partire dalla consulta regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri. L’Unar contribuira’ alla costituzione e realizzazione del Centro, mettendo a disposizione della Regione la propria esperienza e competenza tecnica per contrastare comportamenti discriminatori”. “Da tale sperimentazione si potra’ partire per riflettere sulle prospettive future del Centro regionale - continua Vesco - a partire dal portale che, realizzato con il progetto e dedicato al rilevamento degli atti discriminatori, potra’ sviluppare un servizio di consulenza on line e sara’ accessibile ai consulenti legali e agli operatori del front office”.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI