La Cisl: a Marassi 740 detenuti… e mancano 180 agenti

“Nella Casa Circondariale di Marassi a Genova un “braccio” con 50 detenuti è controllato da un solo agente e nei giorni festivi può accadere che ve ne sia uno ogni due piani”. È quanto denuncia Vittorio Spalatra, segretario generale della Federazione nazionale sicurezza (Fns) della Cisl Liguria, sottolineando che nel carcere genovese “servono 180 agenti della polizia penitenziaria in più”.
“La nota situazione del sovraffollamento di Marassi e le relative difficoltà nel fronteggiare l’emergenza da parte del corpo degli agenti di polizia penitenziaria, fortemente sotto organico, rischia di precipitare” continua Spalatra dopo un sopralluogo all’interno della struttura, spiegando che nel penitenziario sono rinchiusi “740 i detenuti, di cui il 60% extracomunitari”.
“La situazione rischia di precipitare – insiste il segretario della Fns Cisl – e occorre ricorrere a tutti gli strumenti di Legge per proporre alternative per i detenuti, almeno per quelli nella fase finale dello sconto di pena: affido ai servizi sociali, alle comunità, arresti domiciliari, soluzioni che potrebbero anche maggiormente favorire la rieducazione degli stessi”. “Genova è fra le città che, a livello nazionale, maggiormente risentono della piaga del sovraffollamento dei penitenziari” evidenzia Spalatra, concludendo come “occorre operare nell’applicazione immediata del piano delle carceri, destinare nuovi agenti e maggiori risorse economiche: non lasciate soli gli agenti della polizia penitenziaria, politica e istituzioni si facciano carico del problema per evitare guai peggiori”. I vertici della Fns-Cisl annunciano prossimi sopralluoghi nei carceri di Pontedecimo, Savona e Imperia.

Rassegna stampa di Ristretti Orizzonti
Apcom, 26 gennaio 2010

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