Rava in concerto per Haiti

Sul palcoscenico del Teatro della Corte, lunedì 1 febbraio ore 20.30, col prestigioso jazzista si si sono esibiti  50 musicisti genovesi. Il ricavato della serata  è stato devoluto  a Medici Senza Frontiere.

Continua la raccolta di fondi dell’Arci sul c/c   Banca Popolare Etica intestato ad Arci Cultura e Sviluppo, Via dei Monti di Pietralata 16, 00157 Roma, con la causale “emergenza terremoto Haiti” ( Iban: IT96 N050 1803 2000 0000 0508 080).*

Tutti i club e le associazioni hanno aderito prontamente all’appello lanciato dal contrabbassista milanese Riccardo Fioravanti: una “staffetta di concerti”, quella di Italian Jazz For Haiti da Pordenone a Napoli, Torino, Milano, Genova, Roma, che si concluderà a metà febbraio.

Con il patrocinio del Museo del Jazz di Genova, Associazione Jazz Lighthouse, Borgo Club, Count Basie Jazz Club, Ellington Club, Gezmataz, Louisiana Jazz Club, Scuola Conte organizzano insieme il concerto “Haitian Fight Song”, uno sforzo comune e senza primogeniture (approntato in pochissimi giorni) che ha visto per la prima volta coinvolte nella stessa sera tutte le realtà del jazz cittadino. Con un nome di riferimento a fare da “maestro di cerimonie” della serata: Enrico Rava, il trombettista e compositore considerato oggi il più significativo ambasciatore del jazz italiano nel mondo, accompagnato per l’occasione da Aldo Zunino, Alfred Kramer, Andrea Pozza.

Rava, nonostante un fittissimo carnet di impegni, ha aderito con entusiasmo all’idea del concerto di solidarietà, accettando, come tutti gli altri musicisti coinvolti, di esibirsi gratuitamente.
In scena, accanto a Rava, si sono esibiti oltre cinquanta musicisti genovesi riuniti in otto gruppi in rappresentanza di tutte le realtà jazzistiche, per tre ore circa di spettacolo.
E’ appena il caso di ricordare che Haiti, nel cuore dei Caraibi, è stato uno dei punti nevralgici per l’irradiarsi delle note e dei ritmi africani che, da mille rivoli diversi, hanno letteralmente “costruito” il jazz, a partire da New Orleans (e il nome torna in una celebre composizione di Charles Mingus, Haitian Fight Song, che ha intitolato la serata): è significativo allora che oggi il jazz “dall’altra parte dell’Oceano” dia un segnale di solidarietà forte e concreto a chi si è trovato coinvolto in una tragedia di immani proporzioni.

Il ricavato della serata è stato consegnato all’Associazione Medici Senza Frontiere martedì 2 febbraio a Milano, in un incontro che si è tenuto presso la Salumeria della Musica.

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