La cultura solidale si riprende i vicoli

La cultura solidale si riprende i vicoli

La Repubblica – di RAFFAELE NIRI
Si chiama “Circolo Belleville”, nasce a Fossatello (la sede è vico Calvi 4) sulle ceneri del «Punto g» ed è – spiega Stefano Kovac, uno dei gestori – «un circolo Arci, cioè uno spazio di sinistra, con tutti i valori che ne conseguono, gestito collettivamente. Piano piano il calendario si riempirà di eventi: musica, teatro, corsi, laboratori per bambini». Il primo evento è previsto per venerdì pomeriggio, alle 18,30: Marco Rovelli, storica voce dei Les Anarchistes ha scritto un libro su Rosarno e si confronterà con don Andrea Gallo e Walter Massa, presidente regionale dell´Arci: introdurrà Hicham Khay, che del “Belleville” è il presidente. Dopo cena Rovelli, in duo con la violoncellista Lara Vecoli, presenterà il suo ultimo disco LibertAria. Ma può reggere, oggi nel centro storico genovese, un circolo gestito collettivamente, basato tutto sul volontariato? «E´ una scommessa, e noi ci proviamo, puntando anche a fare politica con i prodotti del nostro bar sociale», spiegano al Belleville e rimandando al loro sito.
Ma i fermenti, nel sottosuolo del Centro storico, sono anche legati ai diversi tipi di arte. Vanno stupendamente, ad esempio, tanto il Cineforum pirata inventato dall´Aut Aut (giovani universitari, soprattutto di Lettere, proveniente dal fenomeno dell´Onda) quanto il Count Basie, il circolo Arci per amanti del jazz nato proprio di fronte all´antica sede della Cgil, in vico Tana. Ma, tanto per restare in ambito cultural-musicale, ha legioni di iscritti anche un´esperienza nata tra i ragazzi sudamericani della Maddalena che mette assieme discussioni sui problemi della coesistenza pacifica e corsi di percussione.

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