Sfratti,senza proroga

Sfratti,senza proroga

Walter De Cesaris  (http://www.zappingrivista.it)

Il governo sta per compiere un altro delitto sociale. Uso il termine in senso proprio perché riguarda la messa a rischio della vita di migliaia di persone in carne e ossa con redditi bassi, anziani, spesso soli.

Fino ad oggi, infatti, e siamo già a gennaio inoltrato, non è stata varata la proroga degli sfratti, scaduta il 31 dicembre.

Sappiamo bene che si tratta di un provvedimento minimale, inadeguato e insufficiente, come mettere una crema su una piaga invece di curarne le cause ed eliminarla.

Il provvedimento di proroga vigente fino alla fine dello scorso anno riguarda, infatti, solo gli sfratti per finita locazione che ormai sono meno del 20 per cento di quelli emessi.

Come denunciamo da anni, senza mettere mano al problema della morosità incolpevole, si chiudono gli occhi sul vero problema che monta in maniera sempre più drammatica e che deriva dal combinato disposto dell’aumento insostenibile dei canoni dovuta ai processi diliberalizzazione e agli effetti devastanti della crisi sui redditi popolari.

D’altra parte, come si è intervenuti, anche se in maniera temporanea, per posporre il pagamento dei mutui per le famiglie in difficoltà, non si capisce perché non si dovrebbe intervenire, almeno con uguale tempestività, anche per coloro in difficoltà a pagare gli affitti di mercato.

Il motivo risiede, forse, nel fatto che, nel caso degli affitti a dover intervenire in prima persona è il governo, la cui sensibilità sociale è assai scarsa quando si tratta di anziani, precari, disoccupati sono le tipologie principali dei nuclei che vivono il dramma degli sfratti.

Nel 2008, i provvedimenti esecutivi di rilascio sono stati 52.033, di cui circa 41mila per morosità, quasi 10.500 per finita locazione e appena 539 per effettiva necessità del proprietario, con una crescita complessiva del 18,6 per cento rispetto al 2007.

Sempre nel 2008, le richieste di esecuzione con la forza pubblica di sentenze disfratto emesse negli anni precedenti sono state quasi 138.500, con un incremento del 26,5 per cento rispetto al 2007. Ma come sempre, siamo alla media del pollo: i dati delle grandi città sono allucinanti. Nella provincia di Firenze, siamo a un incremento di ben il 52,73 per cento, a Roma del 171,62 per cento, a Napoli del 134 per cento e si potrebbe continuare.

Sembra proprio che quest’anno il governo non intenda mettere mano neanche a questo misero palliativo che, comunque, riguarda migliaia di famiglie, le più bisognose e in difficoltà.

C ’è un altro mistero: il ministro dell’interno Maroni, ancora non ha reso pubblici i dati relativi al 2009. E’ la prima volta che accade che, a gennaio dell’anno successivo, non siano ancora resi pubblici gli sfratti relativi almeno al primo semestre dell’anno precedente.

Noi denunciamo apertamente che questa omissione ha un duplice scopo: da un lato, nascondere l’emergenza di un fenomeno che giudichiamo ancora in crescita, specialmentenelle città, a causa dei morsi della crisi sui redditi e sull’occupazione; dall’altro, far passare sotto silenzio la mancata proroga.

Il fatto ancora più drammatico è che tutto questo sembra capitare nel disinteresse più generale delle Camere, anche per quanto riguarda le forze dell’opposizione oggi rappresentate nelle aule parlamentari.

Dobbiamo alzare questo velo di silenzio e di ipocrisia.

Questo governo ha annunciato, almeno in due occasioni, il varo di “piani casa”. Bufale colossali: in un caso si trattava di aumentare le cubature di ville e villette e di liberalizzare procedure di autorizzazione e controllo, nell’altro non era altro che il riciclaggio di stanziamenti già effettuati dal precedente governo solo che nel riciclare quei vecchi finanziamenti, oltre metà delle risorse erano sparite.

La verità è l’opposto: con questa finanziaria il governo ha tagliato di un terzo il fondo sociale per l’affitto e ridotto ulteriormente le risorse spendibili per l’ediliziaresidenziale pubblica.

Adesso, invece di fare quanto sarebbe giusto e necessario, ovvero estendere la proroga degli sfratti anche alla morosità incolpevole, fa l’opposto, non la proroga a nessuno.

Essendo ormai conclusa la tradizionale pausa natalizia, gli sfratti stanno riprendendo. A rischio entrano oggi anche coloro che spesso avevano contratti stipulati da molti anni e che pagano regolarmente l’affitto a proprietari che, nel caso della finita locazione, sono generalmente grandi proprietari, società o imprese. Si tratta in molti casi di anziani, soli, malati. Anche loro entrano nel girone d’inferno dell’esecuzione dello sfratto e del passaggio da casa a marciapiede.

Dobbiamo organizzare dei picchetti antisfratto con una parola d’ordine chiara e semplice: nessuno sfratto può essere eseguito, senza il passaggio da casa a casa, ai danni di un nucleo che, sulla base del reddito o per età e condizione personale, avrebbe diritto a un intervento pubblico disostegno.

Dobbiamo inondare il governo di proteste, delegazioni presso le Prefetture delle città, organizzare preside e manifestazioni.

Sarebbe importante che, in questi giorni, anche Municipi, consigli comunali e regionali facessero sentire la propria voce.

via.

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