Aggressioni in carcere troppi detenuti in cella

I Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) porta sul tavolo del ministro della Giustizia Angelino Alfano la situazione ligure, dopo i recenti eventi critici a Marassi e Pontedecimo (con agenti aggrediti e detenuti protagonisti di atti di autolesionismo), caratterizzata da un pesante sovraffollamento e da considerevoli carenze di organico nei reparti di Polizia penitenziaria ed in quelli del personale amministrativo.
«Abbiamo scritto al ministro Alfano e al capo dell’Amministrazione penitenziaria Franco Ionta per denunciare una situazione allarmante, che ricade principalmente sugli agenti della Polizia penitenziaria, come purtroppo dimostrano i gravi fatti accaduti in questi giorni», spiega il segretario generale aggiunto del Sappe Roberto Martinelli.

La lettera
“Purtroppo non si ferma lo stillicidio di violenze ed aggressioni in danno di personale della polizia penitenziaria da parte di detenuti ristretti nella Casa Circondariale di Genova Marassi. Venerdì sera un detenuto magrebino ha aggredito, senza motivo alcuno,l’agente che accompagnava l’infermiera nel giro di distribuzione delle terapie.
L’agente colpito da schiaffi epugni,nonché oggetto di sputi,ha riportato ferite guaribili in otto giorni. Èmolto allarmante la situazione che investe i due istituti genovesi. Anche a Pontedecimo si registra un preoccupante innalzamento della tensione e dell’aggressività.
Nella notte dell’Epifania un detenuto è andato in escandescenze ed ha distrutto la propria cella con relative suppellettili.Con molta fatica è stato riportato alla calma dal personale di servizio. Segnalo che il crescente sovraffollamento determinerà, a breve, anche a Pontedecimo l’istituzione della terza branda come già avviene a Marassi. E nei numeri c’è tutta la crisi del sistema penitenziario genovese. Venerdì sera a Marassi erano ristretti 721 detenuti a fronte di una capienzamassima di 476, a Pontedecimo erano ristretti 160 detenuti a fronte di una capienza massima di 97. A fronte di tale insostenibile sovraffollamento c’è da sottolineare il depauperamento degli organici di polizia penitenziaria assottigliatisi in maniera preoccupante. A Marassi la pianta organica stabilita dal Ministero prevederebbe 401unità di polizia penitenziaria. Invece ne sono assegnate 252. Ma si deve tener conto dei circa 70 distaccati fuori sede e che circa 100 unità sono impiegate al Nucleo Traduzioni e in Uffici e servizi complementari. Ne deriva che a conti fatti le unità che garantiscono i servizi operativi (sezioni, passeggi, portinerie, sentinelle,ecc.) sono appena un’ottantina. Non dissimile la situazione a Pontedecimo. Lì la forza prevista dovrebbe ammontare a 167 unità, ne sono assegnate 139 di cui 32 distaccate in altre sedi e una ventina sono impiegate nei vari Uffici. Questo il quadro reale della situazione, che pare non interessare nessuno. Ma non dovrebbero aspettare che la bomba esploda, allora sarà troppo tardi.”

FABIO PAGANI

(segretario regionale Liguria della Uil Penitenziari)

Il Secolo XIX  12/01/2010

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