Movida, Tursi fa dietrofront: firmata l’intesa
Accordo raggiunto fra TURSI e associazioni di categoria
La prossima settimana il sindaco emanerà una nuova ordinanza per disciplinare la vita notturna nel centro storico
27/11/2009
CONTRORDINE, torna la movida alla genovese. Dopo un mese e mezzo di discussioni, polemiche e trattative, è stato raggiunto un accordo fra Comune e associazioni di categoria. Di fatto, si torna all’antico. Cioè: l’ordinanza che vietava l’orario prolungato nel centro storico viene sostanzialmente revocata. C’è però qualche novità: il protocollo d’intesa firmato ieri prevede un’insieme di oneri sia a carico di Tursi (in particolare maggiori e più puntuali controlli notturni da parte degli agenti di polizia municipale), sia da parte delle associazioni di categoria, che si impegnano fra l’altro a pulire sollecitamente gli eventuali rifiuti nel raggio di cinque metri dal locale e a installare una cartellonistica che inviti a non disturbare la quiete pubblica.
Gianni Petrelli, di Fepag-Ascom, osserva: «Si è trattato di un incontro molto costruttivo che ha permesso di a tutte le parti presenti di riconoscere le ragioni del disagio e di concertare insieme delle misure atte ad eliminare le cause di attrito fra imprenditori e abitanti.Il comportamento “virtuoso” potrebbe portare anche ad un ampliamento degli orari di apertura, permettendo un presidio del territorio da parte di persone educate e civili, scoraggiando la microcriminalità e i comportamenti “sopra le righe”. Auspico, nella mia doppia veste di abitante del Centro Storico e di pubblico esercente, una rapida e totale applicazione dell’accordo per una migliore qualità di vita di tutti quanti».
Aggiunge Cesare Groppi, segretario provinciale di Fiepet-Confesercenti: «L’accordo riporta tutto indietro a prima dell’ultima ordinanza. La settimana prossima, in base all’impegno che si è preso l’assessore al commercio Gianni Vassallo, il sindaco Vincenzi firmerà la nuova ordinanza, e per la fine della settimana prossima dovrebbe tornare tutto come prima. Abbiamo chiesto noi che vi fosse maggiore controllo su chi vende bottiglie e vetro dopo le 22, e sarà nostra cura favorire il consumo di bevande analcoliche con promozioni. Siamo soddisfattisimi e lo saremo ancora di più quando sarà fatta l’ordinanza. Ci sarà anche un tavolo tecnico per esaminare la situazione. Tanto rumore per nulla: ci hanno fatto stare nelle pene un mese e mezzo per poi condividere le nostre idee. Dobbiamo ringraziare Vassallo che ha capito le nostre problematiche».
L’assessore ringrazia: «È che a 57 anni uno è conosciuto per difetti e virtù; Genova è uno stagno, e ci conosciamo tutti: quando uno si comporta bene poi la gente sa che sono partner affidabili». Nello specifico: «I miei atti amministrativi sono sempre trasposizione di accordi – ricorda Vassallo – È un ulteriore passo positivo sia nel merito delle cose che sono state concordate, sia nel metodo perché le facciamo insieme ai soggetti che sono protagonisti».
Plaude anche Gabriele Taddeo, presidente di Arci Genova: «Siamo soddisfatti perché recepisce molte delle cose su cui abbiamo ragionato. È fatto in un’ottica non di chiusura e restrizione ma valorizzazione di ciò che c’è stato positivo, e maggiore controllo per i disagi che ci sono stati. C’è stato un altro modo di contestualizzare la situazione, e l’impegno a lavorare in maggiore sinergia fra esercenti e amministrazione, con reciproco interesse e responsabilizzazione reciproca. È la giusta visione per analizzare le cose, senza dover per forza chiudere un centro storico».
Il gruppo consiliare del Pd in Comune rivendica il suo ruolo di mediazione nella trattativa, anche se «gli artefici sono gli assessori Scidone e Vassallo – assicura il capogruppo Marcello Danovaro – È un bene che ci sia un rafforzamento dei controlli e una maggiore attenzione per i residenti».
Giuliano Gnecco
gnecco@ilsecoloxix.it
© riproduzione riservata
27/11/2009

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI