Il teatro del venerdì!

Brave/i, Otto e… più!
Stagione 2009-10

Il Teatro… del Venerdì, alle ore 21


20 Novembre:
“L’uomo di zucchero”

Di e con Enrico Vezzelli
Un clown vestito solo col suo naso rosso in equilibrio tra le sue emozioni quotidiane e i suoi sogni, la sua casa, i suoi viaggi ed il mondo dell’ospedale nei reparti pediatrici.
Musica, ritmi e pensieri di vita della maschera più piccola del mondo : il naso rosso, che sa rappresentare un individuo senza tempo, un po’ adulto e un po’ bambino.
Un clown, figura capace di trattare temi reali in modo assurdo, surreale e leggero, che gioca con affetto ed ironia col suo mondo che si intreccia e si divide, che si confonde in un sorriso.
Uno spettacolo di semplice lettura, una coreografia musicata, leggibile da grandi e piccini.
Perché il tuo alito di zucchero filato possa addolcire una bocca rotta o sollevare giovani e donne nell’andata e aprirgli il ritorno di casa.

4 Dicembre:
“Kabaret Kriminale Studio n. 1 : Il Fagiolo”

Di e con Simonetta Guarino e Mauro Bozzini
Con i burattini di Bruno Cereseto

“Due attori si agghindano in modo approssimativo e giocano con i burattini come due ventriloqui con i loro alter-ego. L’unico vero interlocutore è il pubblico, spettatore di una sorta di cabaret criminale che si esprime in confessioni da cronaca nera. E così, storie di piccola e sciagurata umanità diventano teatro del mondo….”
Il fagiolo è il vero e silenzioso protagonista dell’ultimo episodio dello spettacolo forse perché condivide con i bambini degli altri episodi la stessa condizione di impotenza, lasciando spazio alla speranza.
Ognuno dei quattro episodi è dedicato ad una “golosità” che, come Virgilio per Dante, accompagna lo spettatore in un Inferno quotidiano.
“Favole vere” in cui si ride, ci si commuove e… perché no?…..si rabbrividisce un po’.

22 Gennaio:
“Sotto i 4 anni è gratis”

Teatro Ovunque, Genova,
di e con Antonio Carletti

E’ la storia di un viaggio, ma sono anche più storie raccontate in un’unica storia. Gli ebrei pagavano il prezzo del biglietto per il lager. Biglietto di di 3^ classe. I bimbi sotto i 4 anni viaggiavano gratis. E’ spaventoso pensa al lager. Assurdo pensare ai bimbi in un lager. Evidentemente non abbastanza. Anche oggi i bimbi sotto i 4 anni viaggiano gratis.

12 Febbraio:
“Il dolce danno”
dedicato ad Alfonsina Storni

Trabateatro, Savona
Di e con Annapaola Bardeloni, Nicola Calcagno (chitarra) e Stefan Gandolfo (contrabbasso)

Questa è la storia di Alfonsina che ci parla e si congeda. Nata in Italia nel 1892 emigrata a 4 anni in Argentina è stata un riferimento nella difesa dei diritti delle donne, delle ragazze madri (come lei), dei deboli, insieme a grandi nomi della cultura mondiale come Gabriela Mistral, Juana Ibarbourou, Federico Garcia Lorca, fino alla conclusione della sua non facile esistenza nelle acque del Mar del Plata nel 1936. Con lei, con la sua storia e le sue poesie questa sera al tramonto, respiriamo l’aria del mare, il senso del mistero, la frontiera della luce accompagnati dalle sonorità avvolgenti di una musica latino evocativa e piena di colori. Di lei resta la sensibilità viva, palpitante, l’inquietudine, il coraggio, la forza, il riso. La commozione della vita rapida che suscita nostalgia e incanto. E’ questo il “dolce danno”, che sempre e comunque odora di vita, anche nelle scelte più estreme perché non impedisce la facoltà di sognare. Così se un giorno vi capiterà di andare in Argentina, se un giorno vi capiterà di andare a Mar del Plata, guardate l’acqua all’ora del tramonto. Alfonsina sarà lì – sorridendo – a congedarsi.

19 Marzo:
” Se l’amore è un Si ”
(Si, l’amore è un se)

Teatro Canzone di e con Massimo Ivaldo e Federico Foce

“Non ci sembrava che mancasse un spettacolo sull’amore, ma soprattutto non ci sembrava che ci mancasse l’amore. Quale amore, però non sapevamo. Se fosse l’Amore che la A maiuscola o quello con tutte le maiuscole. L’amore che ci gira intorno o quello che ci viaggia dentro. L’amore che fa tappa a casa, quello che in casa sa metterci una toppa. Quello che mette in ordine le cose, quello che ci scompiglia il cuore. L’amore che ogni giorno nasce, quello che non vorremmo mai morisse. L’Amore così unico, mai uguale ad un altro amore”.

30 Aprile:

“Le mie madri”
(la storia delle madri di Plaza de Mayo)

Di e con Annapaola Bardeloni

30 Aprile 1977 : 14 donne scendono nella Plaza de Mayo a chiedere ragione della sparizione dei loro figli, dando inizio alla lunga marcia delle Madres de Plaza de Mayo che continua anche dopo 33 anni ogni giovedì dando così una lezione di coerenza alle “sinistre” di tutto il mondo.

“Non vogliamo la lista dei morti, vogliamo i nomi degli assassini. Non vogliamo l’oblio, perché vogliamo che ciò che è avvenuto non si ripeta mai più. Non dimenticheremo, non perdoneremo: A noi non interessa che i desaparecidos siano ricordati e le madri stimate. Vogliamo che i nostri figli siano imitati. Perché i nostri figli tornano ogni volta che uno grida, che uno protesta……”

21 Maggio:
” Siamo sempre stati Qui


Di e con Paola Calogero

Giallo e Blu. Fuoco ed Acqua. Destra e Sinistra. Edna e Giulio. Due personaggi, due parti di una stessa persona. Al paese di Qui, lei è l’unica donna, lui è l’unico uomo che sorride : per questo è condannato a vivere a Paese di Sotto. Loro sono “i diversi” di cui tutti parlano, che tutti osservano. Una vecchia, forse dea, forse veggente, commenta, tesse le trame del destino di Qui. Una storia surreale, comica, tragica, grottesca. Uno spazio scenico trasformato dalla presenza di pochi oggetti, investiti di un potere evocativo che a volte sembra sovrastare e pilotare la presenza umana.

18 Giugno:
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?

Compagnia Teatrale Officina Utopia
Testo e regia Antonella Giovannini

Con Alice Medinelli, Anna Silvestrini, Francesca Salerno, Maia Forgiane, Massimo Cremon, Maurizio Pesce, Pierluigi Cartaregia e Sonia Tripi.

Un locale di Sottoripa, un’ora tarda, l’ora di chiusura. Un suonatore elargisce chicche di filosofia da bar mentre un barman racconta la vita che ha visto guardando attraverso il vetro dei bicchieri che asciuga riponendoli o riflessa nello specchio del bar, confessore forzato di clienti che hanno scelto come psicoanalista il bicchiere. Tre donne ad un tavolino invitano il barman ad una partita a carte, corteggiandolo e contendendoselo; il barman non tarderà a capire che le sue avversarie non sono che incarnazioni della vita, della morte e, fulcro e bilancia fra le due, la droga.
Inizio spettacoli ore 21
Sottoscrizione:  € 7
Sottoscrizioni multiple:
per 4 Spettacoli: € 25
per 8 Spettacoli: € 45
La sottoscrizione NON è nominale e può essere usata da più persone anche in una stessa serata.

Per Prenotazioni:
Antonia 0102512430 3473448188
Letizia 3384255063

info@zenzero.info

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