Movida, cancellati i divieti “Ma chi fa rumore chiude”

La Repubblica, Genova 10/11/2009
Stefano Origone

Le proposte
Movida, cancellati i divieti “Ma chi fa rumore chiude”
L´assessore Scidone: bagni chimici vicino ai locali.
L´assessore alla Sicurezza Francesco Scidone revoca l´ordinanza “abbassa saracinesche”. I locali della Movida restano aperti, ma i fracassoni verranno puniti. Basta una segnalazione di un residente per far scattare i controlli dei vigili. Chi sgarra due volte verrà punito con una multa da 500 a 1000 euro e alla terza infrazione si verificherà una restrizione dell´orario di chiusura per un periodo che va da una settimana a un mese. Il colpo di scena arriva alle 18.30, al termine del tavolo tecnico con residenti, rappresentanti della Cna, associazioni consumatori, utenti, gruppi anti-ordinanza nati su Facebook ed Erasmus. Unici assenti i rappresentanti dei circoli e delle forze dell´ordine, a cui probabilmente sono fischiate le orecchie dopo che tutti hanno puntato il dito contro la loro scarsa presenza nei vicoli, tanto che il 13 in commissione consigliare verrà chiesto un incontro in prefettura, per sollecitare un maggior numero di carabinieri, poliziotti e finanzieri. «Sarà un un´ordinanza selettiva – spiegano Francesco Scidone, seduto a fianco al consigliere comunale alle politiche giovanili Marylin Fusco – , che colpirà solo i locali che creano problemi. Sia ben chiaro che nel Centro storico gli orari di chiusura rimangono invariati, ripristinerò se ne sussistono le condizioni solo una ventina di deroghe a restare aperti oltre le due di notte che avevo congelato». Entro il 15 dicembre la prima ordinanza verrà cancellata per dar spazio alla seconda. I residenti non sono convinti della decisione (hanno chiesto di limitare gli orari), ma l´assessore è convinto che la strada giusta per risolvere il problema non sia chiudere la Movida, ma individuare con i gestori dei locali un decalogo di comportamento. «Ci baseremo su un protocollo d´intesa del 2002 mai applicato. Il punto fondamentale è che i gestori saranno responsabili del comportamento dei clienti». Dentro e fuori. «Per esempio dovranno dare da bere solo a chi consuma dentro, evitare di organizzare feste degli alcolici. In caso di schiamazzi, il Comune avvertirà le associazioni di categoria che richiameranno il gestore. Se la situazione non cambia, interverranno i vigili». Per combattere il degrado, il Comune installerà vicino ai locali dei bagni chimici. «I locali non possono garantire il “servizio” a così tanta gente, dovremo acquistarne almeno una decina». Visto che mancano le forze dell´ordine, Scidone non esclude «che il Comune possa assumere dei vigilantes e posizioni nuove telecamere». Infine, partirà una campagna di sensibilizzazione tra i giovani. «Vogliamo distribuire degli opuscoli per metterli in guardia dai pericoli dell´alcol e della droga. Per questo chiediamo un incontro con l´Università per portare avanti un piano di prevenzione».

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