Genova è diventata la capitale degli affidi
Il Secolo XIX – 29/10/09, di Donata Bonometti
Sono350ibambini accolti da famiglie in attesa che i genitori superino i loro problemi. In genere, dopo un anno, tornanoa casa
GENOVA. La capitale dell’affido famigliare è Genova. È l acittà che più ha lavorato sull’inserimento dei
bambini fragili, tolti per accadimenti drammatici ai genitori naturali, all’interno di diversi nuclei famigliari e non di istituti e comunità.Genova è la città che ha sempre più bimbi all’interno di famiglie ospitali, circa 350, contro le poche decine di
alcuni anni fa. Genova è la città che per prima sperimenta un affido famigliare fra stranieri,ed è la città che più dimostra di essere ingrado di restituire i bambini tolti alle famiglie in difficoltà in tempi più ristretti rispetto alle altre città.
In(aride)cifre i bambini restano in affido solitamente cinque anni, mentre a Genova dopo un anno tornano dalla mamma e dal papà che hanno smesso di sbagliare o che hanno ritrovato la strada maestra.
«È proprio per la qualità di questo servizio, per questa capacità di recupero della famiglia d’origine
»che, second ol’assessore del Comune di Genova Roberta Papi, il ministero ha scelto Genova come sede di un convegno nazionale che si tiene oggi e domani all’Istituto Nautico San Giorgio dedicato al tema “Servizi Affido e Autorità Giudiziaria” voluto
dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria
e rivolto ai servizi pubblici, alle associazioni, alle famiglie affidatarie.
Genitori tossicodipendenti o violenti e maltrattanti, mamme e papà con problemi psichiatrici. Sconvolgono
la vita dei loro figli che non a caso sono sempre più segnati da disturbi del comportamento, da handicap
psichici veri e propri. I giudici affidano al Comune questi minori per essere destinati all’ospitalità di
comunità o di famiglie affidatarie.
Quest’ultima scelta è diventata negli anni, secondo il lavoro del servizio di Tursi, più flessibile. C’è l’affido
diurno, oppure solo centrato sul fine settimana, c’è una rete di famiglie amiche che si mette a diposizione
per l’estate o per le vacanze, ci sono le coppie che accolgono altri “figli” (oltre i propri) e uno dei due
genitori si mette a disposizione per espletare questo compito come se fosse un lavoro. Per tutti c’è un riconoscimento economico, una retribuzione, una retta, un sostegno. Circa 370 euro almese. Per i bimbi stranieri un progetto Vodafone Arci insieme a Tursi ha dato vita a questo sostegno esercitato da famiglie oprattuttos udamericane e arabe nei confronti di bambini
connazionali in difficoltà. Se la mamma fa la badante tutto il giorno e anche la notte, ci sono io mamma
della tua stessa terra ad aprirti la mia casa. Segno,anche, di una profonda e radicata integrazione.
DONATABONOMETTI
bonometti@ilsecoloxix.it
LE STORIE
UNA MAMMA DROGATA GUARISCE IN 5 MESI E RITROVA LA SUA BIMBA
GENOVA. Annalisa B. è una giovane tossicomane che ha partorito una bambina con problemi molto seri. Ora
il servizio di Tursi fa sì che questi piccoli restino in ospedale il meno possibile proprio perché le coccole di una famiglia possono alleviare un inizio di vita già di per sé molto stentato. La bimba di Annalisa è stata accolta in
una culla “vera”, amata e vezzeggiata come la più desiderata delle figlie «tenendo stretti i contatti con la mamma
che, proprio fidandosi di questo servizio, senza l’angoscia di essere privata per sempre della sua bimba, ha intrapreso
il percorso del recupero e ce l’ha fatta. Così dopo cinque mesi di affido la bimba è tornata con lei» racconta
Liana Burlando, responsabile del servizio dell’affido familiare. Si tratta di famiglie formate, anche dal personale
del Comune, che sono in grado di accogliere e di separarsi, che offrono amore senza chiedere in cambio tempi e
modi. «Come non ringraziarle pubblicamente? » dice l’assessore Roberta Papi. E si cita non a caso la«bravura»di
alcune famiglie genovesi che hanno accolto alcuni adolescenti, «quelli che nessuno vuole» perché sono pieni di
intemperanze, ombrosi e inspiegabili più di ogni altro adolescente.Con il carico in più di un dolore che li rende
profondamente arrabbiati. Una coppia ha preso con sé Angelo, quasi maggiorenne. È stata una esperienza travagliata,
amati e respinti, sorrisi e insulti. «Si è dovuto, ogni tanto, allontanare il ragazzo perché la convivenza diventava
molto pesante, ma loro, la mamma e il papà affidatari racconta Liana Burlando non si sono mai sottratti
all’amore per lui. Alla fine, arrivato alla maggiore età in cui avrebbe potuto andarsene, è rimasto con loro e
ancora ci rimane, con piena gioia di tutti e tre». Una mamma marocchina, abitante a Genova, si è trovata addosso
un problema di salute. Era sola con suo figlio e non sapeva come affrontare questo pesantissimo stato di allontanamento per un bimbo già provato da un’esperienza di abbandono, della propria terra.
Ha trovato una mamma marocchina come lei, che lo ha preso in casa. Ed è stato tutto meno doloroso.
Infine Giannina, 4anni, maltrattata da genitori violenti. Italiani. Ha ritrovato fiducia negli adulti all’interno di una
“famiglia alloggio”. Che l’ha accompagnata fin sulle soglie di un’adozione

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NON METTO IN DISCUSSIONE I CASI DI GENOVA,quello che sta succedendo in italia su questi poveri bambini è vergognoso, in emilia la situazione è pesantissima, ci sono piu comunita per minori che paesi, vengono tolti anche per obesita, calunie infondate tutto per togliere i bambini e inserirli in comunita, che il governo paga una retta mensile che supera i tremila euri a minore, in ogni comunita sono minimo 12 minori, a vestirli ci pensa la caritas, è un bel business, un giro di soldi senza pari, con una scia di morti dietro da rimanere impietriti, VALENTINA BERNARDINI, mamma morta suicida dopo avegli tolto il suo bambino, il piccolo ANDREA ZARDI morto suicida in comunita a carpi perche voleva tornare a casa, CARMELA morta in comunita , tanto che il padre ha aperto un sito ( IO SO CARMELA )NON PARLIAMO DELLE VIOLENZE,MALTRATTAMENTI, CHE SUBISCONO IN QUESTI LAGHER, LINK, SITI, GIORNALI, ASSOCIAZIONI PER MINORI, NE è PIENO INTERNET, conosco mamme scappate all’estero, questi bambini una volta inseriti non si sa piu che fine fanno, una euro parlamentare denuncia l’italia e il tribunale minorile di napoli in quanto sono scomparsi 12 minori in piu i loro documenti, CHI VI SCRIVE IN QUESTO MOMENTO E UNA MAMMA CHE E STATA ACCUSATA DI SCAPPARE DALLA MAFIA, DI 57 ASSENZE DA SCUOLA, PUE ESSENDO INCENSURATISSIMA, SIA IO CHE LA MIA FAMIGLIA, IL LIBRETTO SCOLASTICO PARLA DI 18 ASSENZE PER MALATTIA PIU 2 USCITE, SONO DEL NORD, E PENSARE CHE MI SONO TRASFERITA SOLO QUALCHE MESE IN EMILIA DOVE LE FAMIGLIE STANNO SCAPPANDO, L’AVVOCATO MARTINEZ AFFERMA CHE IN ITALIA QUOTIDIANAMENTE VENGONO SOTRATTI 80 MINORI, HO RACCOLTO ALTRE TESTIMONIANZE DI ALTRE MAMME , PER TOGLIERE QUESTI MINORI USANO METODI HITLERIANI, FIDUCIOSI CHE TANTO QUEL MINORE NON TORNERA PIU INDIETRO, IN ITALIA NEI TRIBUNALI MINORILI NON CE CONTRADDITTORIO, ECCO L’ITALIA CHE SUI MINORI HA CREATO UN BUSINESS, CORDIALI SALUTI P.S. IN RETE TROVATE DI TUTTO E DI PIU