Libertà di stampa, l’Italia scende al 49° posto – Ma la UE boccia entrambe le opposte mozioni
Rapporto 2009 di Reporter sans frontieres: Europa in crisi, Italia al 49° posto - Leggi, all’interno, il commento di Marcello Zinola, segretario della Giunta Esecutiva dell’Associazione Giornalisti Liguri (Il Secoloxix – 20/10/09) Mercoledì 21 ottobre, con un voto a sorpresa il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione sulla libertà di stampa presentata dai gruppi del centrosinistra, che denunciava anomalie nel sistema di informazione in Italia e accusava il governo Berlusconi di fare pressioni sui media italiani ed europei. Il no alla risoluzione è prevalso per tre soli voti: infatti, su 686 votanti, 335 sono stati i favorevoli, 338 i contrari e 13 gli astenuti. Poco prima era stata bocciata, con 322 voti contrari, 297 favorevoli e 25 astenuti, anche una risoluzione del centrodestra in cui si affermava che in Italia non c’è nessuna minaccia alla libertà di stampa.La risoluzione chiedeva al Parlamento di «deplorare le intimidazioni e le pressioni dirette contro giornali italiani ed europei dalle autorità di governo italiane». I quattro gruppi chiedevano inoltre alla Commissione Ue «di investigare i rischi di concentrazione dei media» e di proporre «una direttiva sulla concentrazione dei media e la difesa del pluralismo, con la piena partecipazione del futuro commissario Ue ai diritti umani».
“La libertà di stampa e di informazione non è un valore consolidato, in Europa come nel mondo e non è un valore riconosciuto nel mondo, Anche il rapporto 2009 di Rsf, Reporters sans frontieres, illumina ancora una volta un quadro di insieme negativo. La situazione peggiora in molti paesi e non sono solo paesi dove, purtroppo, da anni il tributo di violenze e di morti degli operatori dell’informazione è altissimo, ma anche quelli dell’”occidente” evoluto e nella vecchiaEuropa. Effetto Obama in Usa che risale di 20 posti, dal 40° al 20°.Vai al sito di Rsf
E’ il caso dell’Italia – i parametri di valutazione sono diversi, dalle proprietà dei mezzi di informazione alle condizioni in cui operano i giornalisti – che perde 5 posti rispetto al 2008 e ben 15 rispetto al 2007: l’Italia è al 44° posto del 2008 al 49° (ma nel 2007 era al 35°). I dati più rilevanti quest’anno sono l’aumento della libertà di stampa negli Stati Uniti dopo l’insediamento di Barack Obama (dal 40° al 20° posto).
In testa c’è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Fanalino di coda (su 175 nazioni monitorate) è l’Eritrea.
L’Iran cade alle “£soglie del trio infernale”, le ultime tre posizioni, pesantissima la situazione in Iraq e Afghanistan.
Il presidente di Rsf, Jean-François Julliard, è preoccupato soprattutto per la situazione europea: la Francia è al 43° posto, l’ Italia 49°, Slovacchia 46° con perdita di posti in classifcia: «L’Europa dovrebbe essere d’esempio sul fronte delle libertà pubbliche. Come possiamo denunciare le varie violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili noi stessi in prima persona?”

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