Gli studenti scappano dai carruggi “Troppo pericoloso, meglio Marassi”
In crollo gli affitti nel Centro Storico: resistono gli stranieri
C´è anche chi ha scelto Castelletto: “Costa cento euro di più ma ne vale la pena”
La Repubblica, 6/10/09, di MICHELA BOMPANI
Centro storico addio, meglio la periferia. I ragazzi che si trasferiscono a Genova per studiare all´Università preferiscono Marassi o il Ponente, ai caruggi. La tendenza è lenta, progressiva, e partita un paio di anni fa. Lo confermano alcune agenzie immobiliari che lavorano soprattutto con gli studenti, lo ribadiscono i ragazzi stessi.
«Ci sono zone nel centro storico in cui proprio non si riesce ad affittare – ammette Fabrizio Segalerba, titolare dell´omonima agenzia in via Polleri – c´è sicuramente un problema dovuto alla sicurezza, in parte reale, in parte enfatizzato». E spiega che soprattutto le ragazze che si iscrivono al primo anno di Università, si tengono alla larga dal Centro storico. O almeno da quelle zone considerate più a rischio. Via della Maddalena, via del Campo, via San Bernardo, via Pré e via Gramsci, via Turati e piazza Cavour.
«Anche se arrivano da altre città gli studenti e soprattutto le loro famiglie sono preparatissimi: quelle zone le conoscono bene e non le vogliono neppure sentire nominare», aggiunge Segalerba. Insomma, nonostante le Notti bianche, i palazzi dei Rolli patrimonio Unesco dell´umanità, il rilancio mediatico di Genova, sembra che l´idea del Centro storico, per chi arriva da fuori, sia ferma a molti anni fa.
«Chi si trasferisce qui per studio un´idea preconcetta: non vuole andare ad abitare in Centro storico. Lo dicono chiaro e tondo, subito – conferma Ariella, di “Casa veloce” in via Balbi – e noi proviamo a convincerli che via Pré è tutta nuova. Qualche volta ci riusciamo, più spesso: no».
Ma dove vanno, allora? «Marassi, il Ponente – spiega Ariella – gli affitti sono più bassi, la qualità delle case più alta e si sentono più tranquilli».
Alcuni studenti poi, dopo aver abitato in Centro storico il primo anno, abbandonano i vicoli l´anno successivo, anche questo fenomeno si è manifestato da un paio d´anni ed è in crescita: «Abbiamo avuto diverse richieste nell´ultimo mese di sudamericani ed ecuadoriani che volevano andare via dai vicoli», dicono da “Casa veloce”.
Gabriele, 20 anni, è arrivato a Genova tre anni fa per studiare Scienze Politiche da Reggio Calabria, così come la sorella, Irene, 24 anni, un passo dalla laurea in Geologia all´ateneo genovese: «Abitavamo insieme ad altri due ragazzi, in via San Giorgio, in una casa che aveva due stanze e, con il soppalco, ne avevano ricavato quattro. Il buio, il frastuono, la puzza, i topi che banchettavano due vicoli più in là. Mia sorella si doveva sempre far riaccompagnare a casa. Quest´anno ci siamo trasferiti in Castelletto, paghiamo cento euro di più in due, ma la vita è un´altra cosa: eppure non siamo schizzinosi, né paurosi». In fondo, riflette però, né a lui, né a sua sorella è mai successo nulla in Centro storico: e allora? «Allora qui è molto meglio», chiude. Non tutto il centro antico è così: «Nei dintorni di Architettura, di stradone Sant´Agostino, affitterei anche un garage», traccia il paradosso Segalerba.
A pensarla diversamente sono gli studenti stranieri che arrivano a Genova con l´Erasmus: «Non sappiamo come fare per soddisfare tutte le richieste, vogliono solo e soltanto il Centro storico – non hanno dubbi Andrea e Francesco Pugliese, titolari dell´Agenzia Pugliese di salita Pollaioli – affittiamo ovunque, anche in via della Maddalena, senza problemi. Anzi un problema c´è: non ci sono abbastanza case».

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